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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00658 presentata da EMILIANI VITTORIO (PROG.FEDER.) in data 19950724

Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro per le risorse agricole, alimentari e forestali. - Per sapere - premesso che: durante il commissariamento dell'UNIRE da parte del dottor De Fabritiis, fu varato e approvato dal ministero vigilante un progetto che prevedeva l'abolizione dei cosiddetti enti tecnici, gia' a suo tempo inseriti nell'elenco degli enti inutili e poi sopravvissuti per qualche intervento dall'alto, non giustificabile ne' sul piano pratico (poiche' le funzioni possono essere assolte dall'UNIRE), ne' sul piano economico (poiche' il costo della gestione degli stessi ricade sull'UNIRE e quindi sul movimento ippico italiano); gli attuali enti, fatta eccezione per l'ENCI (che si occupa del cavallo da sella italiano), vengono da lunghissimi periodi di commissariamento che non hanno risolto ne' il problema del ritorno alla gestione ordinaria, ne' la messa in liquidazione degli enti medesimi; il Jokey Club, fino a qualche tempo fa gestito dal Commissario Ramponi, e' di fatto acefalo per le dimissioni per incompatibilita' del Commissario stesso, essendo stato eletto come parlamentare nelle liste di AN -: quali iniziative intendano promuovere perche': il nuovo Commissario, chiunque esso sia, non provenga ne' dal settore politico, ne' dal settore ippico, non essendo compatibile con l'incarico una qualsiasi attivita' che comporti conflitti di interessi. Interessi che ricadrebbero sotto il controllo dell'ente medesimo, per non perpetuare sistemi del passato;





 
Cronologia
venerdì 21 luglio
  • Politica, cultura e società
    I popolari di Rocco Buttiglione, ribadiscono la scelta di allearsi al centrodestra e danno vita a una nuova formazione: i Cristiano Democratici Uniti (CDU).

martedì 25 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia spicca un mandato di cattura per genocidio contro i capi serbo-bosniaci Radovan Karadžić e Ratko Mladić.