Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00660 presentata da ARDICA ROSARIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950725
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: il giorno 28 marzo 1995, presso il Comitato per l'occupazione della Presidenza del Consiglio, alla presenza del dottor Borghini, della dottoressa Francese e della dottoressa Rovello, presente anche l'assessore all'industria della Regione Sicilia, del Commissario ad acta dell'Ente minerario siciliano, e dell'onorevole Matteo Graziano, allora Vice presidente della Regione Sicilia, e' avvenuto l'incontro tra la Societa' Italkali, rappresentata dall'avvocato Morgante e dall'ingegner Vitellaro, e le organizzazioni sindacali CGIL-CISL-UIL nazionali e regionali e della FULC nazionale e regionale per prendere in esame la situazione dei dipendenti della Italkali; a seguito della sentenza n. 677 del 10 dicembre 1993 del Pretore di Enna l'attivita' produttiva dell'impianto di sali potassici di Pasquasia (prov. Enna) gestita dall'Italkali e' stata sospesa determinando conseguentemente la crisi del comparto siciliano dei sali potassici; la richiesta di cassa integrazione guadagni per ristrutturazione, per il periodo 4 febbraio 1993-3 febbraio 1994, avanzata dalla societa' non e' stata accolta; la regione Sicilia ha emanato la Legge n. 8 del 6 febbraio 1991 che prevede uno stanziamento di fondi per la costruzione delle infrastrutture per lo smaltimento dei reflui solidi e liquidi provenienti dal ciclo di lavorazione del minerale kainitico per produrre il solfato potassico e che conseguentemente verrebbero meno le cause che hanno determinato le decisioni della Magistratura, cosicche' l'Ente minerario siciliano potrebbe riavviare l'attivita' produttiva nei vari siti; inoltre, la Regione Sicilia ha promulgato la legge n. 8 del 10 gennaio 1995 la quale prevede: a) il prepensionamento per i dipendenti Italkali del settore sali potassici in possesso di requisiti di eta' e/o di attivita' lavorative che possano usufruire della CIGS; b) l'occupazione in lavori socialmente utili dei lavoratori in CIGS non prepensionabili; al fine di potere dare attuazione ad un piano di gestione del personale, secondo la suddetta legge regionale ed in vista della probabile ripresa dell'attivita' produttiva da parte dell'E.M.S., le parti hanno concordato quanto segue: 1) la societa' Italkali, trascorsi 8 mesi dal 3 febbraio 1995 (ultimo giorno di fruizione del precedente periodo di CIGS concessa per crisi) svolgera' tutti gli adempimenti tecnici per la richiesta di un ulteriore periodo di 12 mesi di CIGS per crisi a decorrere dal 4 ottobre 1993 modificando la causale delle precedenti richieste avanzate per ristrutturazione; 2) successivamente la societa' richiedera' la proroga di CIGS prevista dalla Legge n. 56 del 1994 e successive integrazioni e modificazioni; 3) durante questo periodo tutti i lavoratori in possesso dei requisiti previsti dalla legge regionale saranno posti in prepensionamento, mentre i rimanenti lavoratori saranno occupati nei progetti socialmente utili; 4) nel settembre 1995 le parti si incontreranno presso il Comitato per l'occupazione della Presidenza del Consiglio dei ministri per una verifica complessiva della situazione -: per quali motivi, a distanza di quattro mesi dagli impegni assunti nella riunione del 20 marzo 1995, i lavoratori del sito minerario di Pasquasia non percepiscano alcuna somma, aggravandosi in tal modo lo stato di precarieta' che dura ormai da 13 mesi per una serie di oscure situazioni che mortificano la dignita' di tanti operai che hanno perduto il loro posto di lavoro per la inqualificabile e dissennata politica di un gruppo di persone che hanno determinato la "morte" del comparto produttivo dei sali potassici della miniera di Pasquasia; se non ritengano di intervenire con urgenza al fine di evitare che lo stato di esasperazione degli operai possa determinare situazioni incontrollabili dal punto di vista dell'ordine pubblico. (3-00660)