Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01448 presentata da SCOTTO DI LUZIO GIUSEPPE (MISTO) in data 19950726
Ai Ministri dell'ambiente e dei lavori pubblici. - Per conoscere - premesso che: l'area flegrea, per la particolare configurazione geografica e geologica, rientra nelle aree maggiormente soggette al rischio di arretramento costiero; le caratteristiche geolitologiche dei terreni presenti nell'area, costituiti prevalentemente da tufi vulcanici coerenti e incoerenti, non sono di quelle piu' favorevoli e resistenti all'azione degli agenti atmosferici e del moto ondoso; le caratteristiche di compattezza e resistenza dei tufi coerenti vengono influenzate negativamente dalla presenza di fratture verticali congenite che costituiscono oggettivamente superfici di discontinuita' che favoriscono i crolli e i distacchi improvvisi di intere parti di costoni; l'arretramento delle coste alte a falesia, avviene per scalzamento al piede, ad opera del moto ondoso che tende a creare alla base di queste dei solchi di battente che isolano intere scaglie, le quali precipitano una volta raggiunte le condizioni critiche di rottura (spesso queste ultime vengono favorite dalla presenza di fratture verticali preesistenti e dalle sollecitazioni bradisismiche); la costa del Golfo di Pozzuoli negli ultimi venti anni e' arretrata di almeno 6 metri (dato confermato dal confronto con i rilievi aerofotogrammetrici del 1969 con quelli di oggi); l'arretramento degli arenili dipende da due cause principali: erosione marina e bradisismo; l'erosione marina generalmente e' dovuta alla diminuzione degli apporti solidi che possano rifornire di materiale le spiagge, per cui l'equilibrio tra parti di sabbia ed azione distruttiva del mare si sposta a favore di quest'ultima; il problema dell'arretramento costiero e' stato sempre sottovalutato e trascurato, specie per il passato, dai responsabili della programmazione territoriale, adducendo come giustificazione la sua ineluttabilita' e la sua proiezione entro termini di tempo assai ampi rispetto alla durata della vita umana; per tale ragione spesso si e' assistito alla realizzazione di interventi massicci e precipitosi, tesi a rimediare situazioni contingenti di rischio immediato, che altrimenti potevano essere preventivamente risolti con opere meno impegnative sotto gli aspetti tecnici ed economici, e meno dirompenti dal punto di vista dell'impatto ambientale; e' necessario procedere secondo l'iter consolidato seguito per qualsiasi rischio geologico, cioe' nei termini di previsione e prevenzione, la prima per individuare le aree soggette a rischio e l'altra per predisporre idonee misure tecniche preventive per contenere il rischio a livelli accettabili; le coste e gli arenili dei comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Procida e dell'isola di Ischia sono ormai da considerarsi a forte rischio; i costoni dei comuni flegrei suindicati rappresentano anche una seria preoccupazione ed un continuo pericolo per la pubblica incolumita', per le continue frane e i frequenti distacchi di massi -: quali interventi si intendano programmare per: 1) evitare la continua erosione che la costa flegrea da anni, in maniera ormai fortemente evidente, sta subendo; 2) scongiurare i pericoli continui derivanti dai costoni instabili che rappresentano ormai anche un grave problema per gli abitati costieri. (5-01448)