Vai al sito parlamento.it Vai al sito camera.it

Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01449 presentata da ASQUINI ROBERTO (MISTO) in data 19950726

Al Ministro delle finanze. - Per sapere - premesso che: con la finanziaria 1995, varata a dicembre dello scorso anno, si e' deciso di fissare una gran parte delle entrate tributarie aggiuntive, fissate in alcune migliaia di miliardi, mediante lo strumento dell'"accertamento con adesione"; l'"accertamento con adesione" e' normato da un apposito decreto-legge, convertito nello scorso novembre, che prevede alcune facilitazioni per i contribuenti che optano per tale soluzione ma rimanda quasi interamente ad apposito "regolamento" l'organizzazione tecnica di tale istituto; i parametri economici per l'adesione dei contribuenti sono determinati ai fini del raggiungimento degli obiettivi economici erariali e della fattibilita', per il contribuente, dell'adesione stessa; l'utilizzo di parametri economici troppo elevati comporterebbe ineluttabilmente il fallimento dell'operazione concordataria e degli obiettivi di bilancio 1995 in quanto crollerebbe il coefficiente di "appetibilita'" di tale strumento; le "cartelle" di proposta concordataria che in questo periodo stanno giungendo alle imprese piccole medie e artigiane riportano valori semplicemente fuori della portata economica di tali soggetti; a titolo di esempio empirico generale le richieste, per un solo periodo d'imposta, spesso sono complessivamente di poco inferiori alla tassazione del precedente esercizio, ma il concordato e' proposto per sei annualita': pertanto se un'azienda ha pagato, di ILOR e IRPEF, dieci milioni nel 1995 si vede recapitare una cartella complessivamente, per le sei annualita', di trenta o quaranta milioni per il concordato ILOR, IRPEF e IVA e sarebbe obbligata a chiedere finanziamenti bancari per sopperirvi -: se il Ministro intenda ritirare le cartelle propositive inviate ai contribuenti e sostituirle con altre piu' congrue, onde evitare il fallimento dell'operazione concordataria, per motivi di impossibilita' economica di sostenere gli importi richiesti. (5-01449)





 
Cronologia
martedì 25 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia spicca un mandato di cattura per genocidio contro i capi serbo-bosniaci Radovan Karadžić e Ratko Mladić.