Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00616 presentata da MENEGON MAURIZIO (MISTO) in data 19950726
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dei lavori pubblici, per sapere - premesso che: in Italia la problematica concernente la protezione civile e la difesa del suolo ha ormai raggiunto connotazioni talmente allarmanti da non essere piu' sopportabili, toccando dei veri e propri livelli di guardia sia per quanto concerne la generale mancanza di organizzazione e sia per quanto attiene alle oggettive limitate capacita' operative delle persone spesso preposte a svolgere i propri delicatissimi compiti in difesa del territorio in condizioni del tutto inadeguate; il servizio ha subito progressivamente ed inesorabilmente un generale degrado con effetti di diffusa inammissibile paralizzazione di ogni suo settore di lavoro, fino a raggiungere e a manifestare segni di evidente collasso, in cio' capovolgendo la fama di quel suo glorioso inizio, invidiatoci da tutti, che, per esempio, ebbe ad affermarsi in campo idrogeologico con la messa a punto, tutta italiana, dei primi strumenti di misurazione della portata dei fiumi; nonostante il settantacinque per cento del territorio nazionale sia soggetto a rischi di tipo sismico, idrografico o geologico, fino ad oggi si e' pensato piu' a come potere speculare e guadagnare sulle disgrazie altrui, che a come porre un sia pur minimo rimedio alle cattive politiche di gestione del territorio, non potendosi con cio' diversamente spiegare le concessioni edilizie od i condoni di interi paesi edificati sulle falde dei vulcani o sulle golene del Po, oppure i fenomeni constatati nell'ultima alluvione del Piemonte che hanno visto ponti molto piu' recenti crollare come fossero di sabbia; durante la recente alluvione del Piemonte si e' avuta ulteriore prova di come il tutto versi in condizione di assoluto malfunzionamento e precarieta', dovuta innanzi tutto ad una strutturale incapacita' di azione delle autorita' tecniche e politiche; il personale e' in sottonumero, nonostante che la sola direzione di Roma sia forte di oltre cinquemila dipendenti ancora in stato di comando, alcuni da circa venti anni e piu', una cifra questa che se tradotta in un vero organico sarebbe in grado di coprire almeno parzialmente la difficile situazione attuale; i dipendenti preposti ai compiti di ricerca e di studio della situazione idrografica del Paese, pur forniti di solide esperienze tecniche, non sono in condizioni di svolgere in modo pieno e soddisfacente il loro lavoro, spesso per i sempre piu' inammissibili ritardi negli stanziamenti di spesa per i necessari strumenti computerizzati; il personale con mansioni di sorveglianza manifesta sempre piu' un naturale e progressivo disinteresse ed una insufficiente disponibilita' per il servizio straordinario di preallarme, servizio che spesso si svolge in ore notturne ed in situazioni di estremo disagio, a causa degli inaccettabili ritardi con cui viene corrisposta la gratificazione retributiva per lo stesso; la mancata responsabilizzazione della classe dirigenziale - la legge n. 29 del 1993 non ha ancora prodotto gli effetti desiderati - porta non solo a impedimenti burocratici di vario tipo, visto che qualsiasi decisione viene rimandata a livello centrale, ma anche ad un moltiplicarsi indiscriminato di assurdi doppioni, a discapito del costo pubblico, dal momento che gli enti locali si trovano costretti a provvedere autonomamente per ottenere quel che lo Stato dovrebbe fornire, ma che in pratica non e' assolutamente in grado di fare; nel corso degli ultimi decenni, dal disastro del Vajont all'ultima alluvione del Piemonte, abbiamo assistito, quasi indifesi, ad una demagogia sterile, e davvero intollerabile, da parte dei vari Governi -: se il Presidente del Consiglio dei ministri intende prendere conoscenza dell'attuale penosa situazione dei servizi tecnici nazionali, che attendono ancora, dopo ripetute interrogazioni e richieste, un definitivo riassetto del personale cosi' drammaticamente in sottonumero da ingenerare preoccupanti fenomeni di deficit operativo; quali iniziative intende intraprendere per verificare che tipo di controlli sono stati finora svolti sullo stato degli uffici, sia a livello di efficienza, di organizzazione e di gestione, sia a livello delle effettive capacita' degli staff dirigenziali e della professionalita' del personale cui viene affidata la direzione delle varie mansioni di sorveglianza, di analisi, di elaborazione dati e di misurazione, e sia a livello di osservanza delle norme di legge; quali sono gli intendimenti del Governo riguardo ad un vero riassetto del servizio che tenga conto della professionalita' anche in tema di responsabilita' penale e civile nonche' amministrativa, in applicazione effettiva delle normative di legge in materia, per evitare o quantomeno arginare gli effetti di troppi anni di speculazioni, di disattenzioni e di errori. (2-00616)