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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01460 presentata da EVANGELISTI FABIO (PROG.FEDER.) in data 19950726

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri degli affari esteri, del commercio con l'estero e del tesoro. - Per sapere - premesso che: negli anni 1991 e 1992 un gruppo di aziende italiane (della Toscana, del Veneto, dell'Emilia Romagna e della Puglia) ha fornito alla Russia circa 28 milioni di paia di calzature, in base a contratti stipulati fra alcuni General Contractor e l'ex Ministro Terek; la fornitura era diretta alla RAZNOESPORT, un ente pubblico russo preposto all'importazione ed allo smistamento delle calzature nelle varie repubbliche della ex-URSS; i contratti in questione, con copertura SACE al 90 per cento, prevedevano un pagamento a due anni con cambiali firmate dalla RAZNOESPORT ed avallate dalla Banca Commerciale Russa (V.E.B.); nel 1993 il Presidente Eltsin chiese ed ottenne dai Paesi piu' industrializzati (vertici di Parigi e di Tokyo) una linea di credito, quanto mai favorevole, tesa a risollevare la Federazione Russa da una pesantissima situazione economica; l'Italia, nell'occasione, concesse un credito di oltre 5.000 miliardi di lire che i russi chiesero di utilizzare per la ristrutturazione dei crediti in scadenza della cosiddetta "lista Terek". Sulla base di questa intesa, le cambiali in scadenza non furono onorate, e in occasione del summit di Napoli nel G7 (giugno '94) fu stabilito di dilazionarne i pagamenti in sospeso nell'arco di 13 anni; alla luce di questo accordo (giudicato troppo penalizzante dall'ANCI, l'Associazione Nazionale dei Calzaturieri) fu proposto al Governo italiano, da parte delle imprese coinvolte, un rifinanziamento dell'intera operazione commerciale da parte della CREDITANSTALT (banca austriaca, operante gia' da tempo nei territori ex sovietici) in modo da evitare alla SACE un esborso di oltre 450 milioni di dollari e, nel contempo, consentire alle aziende calzaturiere di rientrare dei crediti insoluti; da informazioni assunte presso l'ANCI, pare che lo scorso 23 maggio il nostro Ministro degli esteri abbia firmato con il suo omologo russo un accordo per il recupero delle scadenze del 1994, ma limitatamente ai contratti che fin dall'origine avevano una polizza SACE, escludendo di fatto il contratto AGIMPEX (ovvero le fabbriche calzaturiere dei distretti di Brescia, Lucca e Ravenna che danno lavoro a qualcosa come 4.700 dipendenti che ora rischiano il posto di lavoro per la pesante situazione finanziaria delle rispettive aziende) che prevedeva, al momento della formalizzazione, un pagamento con compensazione sulle forniture di gas -: se siano a conoscenza della difficile situazione che si e' determinata e se non ritengano di dover intervenire per rifinanziare quel 10 per cento della fornitura (una cifra che in valore assoluto e' di circa 50 miliardi di lire) che sta determinando una seria crisi finanziaria delle aziende coinvolte. (5-01460)

 
Cronologia
martedì 25 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia spicca un mandato di cattura per genocidio contro i capi serbo-bosniaci Radovan Karadžić e Ratko Mladić.