Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01469 presentata da CESETTI FABRIZIO (PROG.FEDER.) in data 19950727
Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale. - Per sapere - premesso che: nella provincia di Ascoli Piceno l'Inps ha intensificato le ispezioni presso aziende di produzione di calzature e di abbigliamento che commissionano a ditte regolarmente iscrite all'Albo delle imprese artigiane alcune fasi di produzione; l'Inps interpreta tale tipo di prestazioni non come un vero e reale rapporto di lavoro autonomo esistente tra due soggetti bensi' come "lavoro a domicilio" e per questo ravvisa l'omesso versamento dei contributi relativi al presunto rapporto di lavoro avviando numerosi contenziosi per il recupero dei contributi stessi, costringendo di fatto numerosi artigiani a chiudere le proprie ditte e lavorare in nero; nella quasi totalita' dei casi quanto ritenuto dagli ispettori dell'Inps e' chiaramente pretestuoso ed illegittimo e nella migliore delle ipotesi e' la conseguenza di un erroneo apprezzamento di precise circostanze di fatto che se valutate attentamente non lasciano dubbi sulla natura del rapporto; la valutazione dei requisiti per l'iscrizione all'Albo delle imprese artigiane e' attribuita all'apposita commissione provinciale ed avendo l'iscrizione natura costitutiva, non dovrebbe essere in facolta' d'alcun ispettore desumere spesso sulla base di mere convinzioni personali ed in assenza di prove certe l'esistenza tra le parti di un contratto di lavoro subordinato dissimulato; determinante ai fini della qualificazione di rapporti di collaborazione tra due soggetti e' l'accertamento della sussistenza dell'elemento della subordinazione, intesa quale assoggettamento del lavoratore alle altrui direttive sulle modalitia' anche di tempo e luogo della prestazione delle energie lavorative e, dunque, quale ingerenza continua e pressante del datore (anche e soprattutto durante l'esecuzione dell'attivita'); detta condizione sicuramente non sussiste nella quasi totalita' delle fattispecie oggetto di contestazione in quanto le imprese committenti si limitano ad esigere il rispetto del contratto stipulato e il raggiungimento del risultato pattuito, senza alcuna imposizione circa le modalita' esecutive totalmente rimesse alla libera disponibilita' ed al prudente apprezzamento delle ditte artigiane sulle quali soltanto grava il rischio inerente la mancata rispondenza del prodotto lavorato alle caratteristiche previste o l'impossibilita' di adempiere esattamente la prestazione dedotta in contratto; ne' la prova della subordinazione puo' essere desunta dalla fornitura da parte delle imprese committenti dei materiali di lavorazione; sussiste anche in capo alle ditte artigiane una autentica organizzazione aziendale in quanto le stesse esercitano l'attivita' in locali di loro proprieta' o condotti in locazione ed utilizzano utensili e macchinari propri cosi' come sostengono le spese di gestione della organizzazione produttiva; l'imposizione da parte dell'Inps di un vincolo di subordinazione realizza una indebita ed intollerabile compressione del diritto delle pati a stipulare contratti tipici conformi alla propria volonta', precludendo di fatto agli artigiani la facolta' di esecitare la propria attivita' nei confronti di altri soggetti; inoltre le iniziative dell'Inps creano seri problemi all'economia della provincia di Ascoli Piceno ed in particolare al distretto industriale del fermano il cui ricorso alle micro imprese artigiane per lo svolgimento di alcune fasi della lavorazione e' una caratteristica peculiare basandosi la locale economica anche in questa forma di collaborazione tra imprese che consente di evitare il trasferimento nei Paesi in via di sviluppo di fasi della lavorazione ed abbassare l'accresciuta concorrenzialita' di questi ultimi. Se tale diffusa ed anomale attivita' ispettiva sia dovuta all'applicazione di disposizioni emanate della direzione generale dell'Istituto; se non ritenga opportuno disporre una verifica sull'operato dell'Inps di Ascoli Piceno in merito ai fatti dedotti nella premessa e, conseguentemente, invitare l'Istituto ad una maggiore cautela per non creare gravi problemi alla economia della provincia di Ascoli Piceno che si caratterizza per la presenza di migliaia di piccole e medie imprese che operano sopprattutto nel settore calzaturiero e dell'abbigliamento -: se non ritenga, altresi' necessario emanare chiari provvedimenti interpretativi che tengano conto delle peculiari realta' anche al fine di evitare numerose controversie con l'Inps che tante imprese sono costrette ad instaurare sostenendo ingenti costi. (5-01469)