Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00405 presentata da MARENCO FRANCESCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19950727
La IX Commissione, premesso che: la Fincantieri, con la sua divisione costruzioni militari, e' la sola struttura nazionale attrezzata e dedicata alla costruzione delle navi militari maggiori e piu' tecnologicamente avanzate; la Fincantieri ha costituito questa divisione nel 1984, attribuendole una dimensione corrispondente ai fabbisogni di rinnovo della Marina militare italiana, nell'intento di armonizzarsi con i programmi di sviluppo della Marina militare stessa, per non farle mancare il supporto necessario dell'industria nazionale; la divisione - insediata a Genova con i servizi di vendita, progettazione e sviluppo - era strutturata su cantieri di Riva Trigoso (GE) e Muggiano (SP), nonche' sulla linea sommergibili del cantiere di Monfalcone (GO), e disponeva di una forza lavoro di 3.500 addetti; questa divisione attraversa da alcuni anni una situazione critica, sia per il progressivo esaurimento dei programmi navali nazionali (ex legge n. 57/75) senza avvio di nuove iniziative di rilievo, sia per la contrazione del mercato estero per le aziende italiane, anche a causa di una normativa delle esportazioni oggettivamente troppo restrittiva; conseguentemente a questa situazione, la divisione costruzioni militari ha attuato in questi anni un incisivo processo di riorganizzazione, con riduzione della capacita' produttiva e, conseguentemente, della forza lavoro, passata da 3.500 unita' a 2.200; in particolare, con il trasferimento a Muggiano della linea sommergibili di Monfalcone, il sistema produttivo risulta ora limitato al solo polo di Riva Trigoso-Muggiano, costituito da due centri ad attivita' integrata, la cui dimensione continua a mantenersi strategicamente in grado di soddisfare complessivamente i requisiti dei prevedibili programmi della marina militare italiana, tratteggiati nel "Nuovo modello di difesa"; nonostante questi interventi strutturali la situazione del suddetto polo produttivo risulta attualmente molto critica in quanto: 1) la produzione militare acquisita copre solo il 30 per cento della capacita' produttiva 1995, pur avendo dato inizio alla costruzione di una nave rifornitrice di squadra (con contratto, con la Marina militare italiana, divenuto operativo il 30 giugno 1995); 2) la capacita' produttiva, coperta al 30 per cento dal settore militare, sale al 65 per cento con le attivita' diversificate, comprendenti cioe' attivita' di produzione civile, alle quali si sta facendo ricorso in via transitoria in attesa della stabilizzazione della produzione militare; 3) il ricorso alla cassa integrazione guadagni e' massiccio, con oltre 200 unita' lavorative a Riva Trigoso e circa 300 unita' a Muggiano; nel complesso, la produzione acquisita e acquisibile nel breve termine - tra la quale due pattugliatori tipo Zara della Guardia di finanza - coprirebbe la capacita' produttiva dell'attuale polo, fin solo al 1996 e soltanto per il 50 per cento della capacita', con gravi rischi per l'occupazione a causa dell'esaurimento delle possibilita' di ricorso alla cassa integrazione guadagni; si profila una prospettiva a medio-lungo termine che, nell'intento di mantenere in Italia un polo strategico di costruzioni navali militari commisurato alle realistiche necessita' della Marina militare italiana, rende improrogabile: 1) l'avvio dei nuovi programmi militari nazionali previsti nel "Nuovo modello di difesa": pattugliatori costieri, sommergibili di nuova generazione, fregate classe "Orizzonte", nave maggiore sostitutiva del "Veneto"; cio' dando possibilmente la precedenza alle unita' cantierabili gia' nel 1996; 2) l'acquisizione di commesse militari all'estero, per le quali e' indispensabile il supporto governativo, anche attraverso sistematici contatti politici a livelli elevati, come ordinariamente operato dalle principali potenze economiche mondiali; a questo proposito, a parte l'attivita' in Malesia e Marocco per la definitiva sistemazione delle corvette facenti parte del noto contratto interrotto con l'Iraq, un particolare interesse per nuove acquisizioni riveste il Kuwait, che ha in atto un programma di corvette missilistiche e che finora non ha offerto alcuna occasione di lavoro all'industria militare italiana, come invece ha fatto nei confronti degli altri alleati impegnati nella cosiddetta "guerra del Golfo"; impegna il Governo a dare attuazione e avvio tempestivamente ai programmi militari nazionali sopraindicati e altresi' dare supporto all'attivita' di esportazione, condizioni necessarie per consentire a Fincantieri di mantenere l'attuale assetto della sua Divizione costruzioni militari, cosi' che si possa continuare a mantenere - per i programmi piu' impegnativi - le professionalita' altamente specializzate del polo integrato Riva Trigoso-Muggiano, professionalita' che una lunga inoperosita' disperderebbe definitivamente, con gravi ripercussioni occupazionali in aree gia' afflitte da un grave stato di crisi, oltre a determinarsi la perdita di un settore strategico dell'industria cantieristica nazionale. (7-00405)