Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01476 presentata da MAGRONE NICOLA (PROG.FEDER.) in data 19950728
Ai Ministri della sanita' e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che: sulla via Caldarola (Quartiere Japigia) di Bari e' ubicata la struttura dello stabilimento Fibronit; si tratta di una fabbrica che, gia' negli anni 70, fu oggetto di attenzione oltre che sociale propriamente istituzionale dal momento che vennero accertati casi di asbestosi su piu' del 50 per cento dei suoi dipendenti; alcune associazioni politico-culturali di Bari (tra le quali Anarres) hanno in questi giorni denunciato (anche all'A.G.) l'esistenza di considerevoli quantitativi di lavorati giacenti, a cielo aperto, nell'area di stoccaggio dello stabilimento; le associazioni hanno denunciato che vi sono validi motivi per ritenere che da quell'area si sia provveduto a trasferire altrove a mezzo di containers ingenti quantitativi di prodotti frantumati sul posto; questa situazione costituisce un grave pericolo per la salute pubblica tanto piu' se si tien conto del fatto che lo stabilimento e' ubicato in zona ad alta densita' di popolazione -: a) se vi siano responsabilita' nello stato di incosciente "abbandono" del materiale notoriamente nocivo; b) se l'impresa abbia ottemperato agli obblighi di legge di cui all'articolo 9, primo comma, legge 27 marzo 1992, n. 257; c) se la percentuale di fibre tossiche nel composto consenta la rimozione del materiale stoccato con le modalita' di cui alle premesse; d) se il valore di dispersione di fibre tossiche nell'ambiente superi i limiti consentiti in considerazione del naturale degrado a cui sono soggette per effetto degli agenti atmosferici; e) se non si siano violate le "norme relative alla cessazione dell'amianto" (legge 27 marzo 1992, n. 257); f) se non sia indispensabile e urgentissimo disporre che i lavorati in amianto ancora siano tenuti in luoghi che garantiscano la salute pubblica. (5-01476)