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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/01483 presentata da PISTONE GABRIELLA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950728

Ai Ministri del lavoro e della previdenza sociale e delle poste e telecomunicazioni. - Per sapere - premesso che: in un decennio la Ericsson in Italia e' passata da 12.000 a 6.600 dipendenti; in questi anni tra l'azienda e le organizzazioni sindacali sono intervenuti accordi significativi anche in sede ministeriale con i quali si e' gestito un processo di ristrutturazione per il radicale cambio del prodotto; l'azienda ha cosi' potuto portare avanti un progetto di modernizzazione ed assunzione di nuove energie ed adeguamento degli impianti, anche con cospicui aiuti dello Stato italiano, finalizzati a: ristrutturazioni degli stabilimenti produttivi di Avezzano, Sulmona e Pagani; assunzione con contratti di formazione e lavoro di giovani tecnici ed ingegneri; costituzione di societa' di servizi e produzione primaria (meccanica e montaggi) con revisione al ribasso delle retribuzioni complessive e con aumento della produttivita'; forti investimenti nel settore ricerca e sviluppo; cio' e' avvenuto grazie anche al fondamentale contributo dei lavoratori e del sindacato; di fatto Ericsson oggi risulta il secondo fornitore nella commutazione pubblica, secondo fornitore nell'installazione di reti, leader nei sistemi di radiotelefonia cellulare, leader nei sistemi di data-comunication per reti private; i bilanci della Ericsson hanno avuto fortissimi utili gia' dall'inizio degli anni 1990 e sono consistenti nel 1994, pur con una lieve flessione rispetto al 1993; nell'ultimo anno la Ericsson ha cambiato strategia, in particolare per la Direzione generale di Roma dove ci si pone come obiettivo principale l'abbattimento dei costi tramite l'espulsione dei lavoratori e la terziarizzazione di settori di attivita' importanti come l'EDP la contabilita' e fatturazione, l'amministrazione del personale, anche se in questi settori il lavoro esiste ed e' necessario; in questa logica si inquadra la disdetta formale degli accordi aziendali quindi per l'azienda la riduzione dei costi passa tramite l'espulsione del personale da scaricare sulla collettivita' (vedi CIGS) ed il taglio delle buste paga; nel 1994 il costo del lavoro nel gruppo e' diminuito del 7,9 per cento rispetto al 1993 ed il numero dei dipendenti, esclusi i contratti a termine, si e' ridotto del 10,5 per cento, infatti il numero dei dipendenti ammonta complessivamente a 6.600 unita' nel 1994 rispetto ai 7.308 del 1993 ed include 324 lavoratori con contratto a tempo determinato; sono presenti alcuni fenomeni in netto contrasto con il problema occupazionale che vanno dal subappalto, consulenze non strategiche, lavoro straordinario ed impiego massiccio di societa' esterne di sviluppo sotfware tra i quali: 1) subappalto sugli impianti; nella regione operano circa 50 ditte; 2) subappalto sviluppo software per centrali telefoniche e procedure gestionali, vi operano circa 250 lavoratori esterni; 3) straordinari: nel 1994 la quantita' delle ore lavorate in eccedenza al normale orario contrattuale varia tra l'8 ed il 10 per cento a livello nazionale compreso il lavoro aggiuntivo e parte dello straordinario non codificato come tale ma come rimborso forfettario; 4) consulenza: permane il fenomeno di alcune decine di lavoratori che prestano la loro opera in rapporto di consulenza gestito dalle societa' del servizio della Ericsson, opera che non si ritiene strategica e quindi indispensabile e che riguarda in alcuni casi ex dipendenti usciti con mobilita' lunga o prepensionamento; lo stato della vertenza ha assunto caratteristiche di scontro frontale con la direzione aziendale come dimostrano le lettere di CIGS inviate in questi giorni a 100 lavoratori della sede di Roma e che incidono negativamente e profondamente sulle corrette relazioni industriali fino ad arrivare all'inagibilita' sindacale; tutto questo rischia di innescare tensioni sociali nella nostra regione in un panorama occupazionale gia' fortemente precario come quello romano -: come si intenda evitare che fuoriescano lavoratori con il proprio lavoro, a fronte, oltretutto, di una alta produttivita' aziendale e di utili di bilancio; se non si ritenga indispensabile ed urgentissimo riaprire con la Ericsson un tavolo negoziale che tenga conto delle realta' e delle molteplici proposte avanzate dalle rappresentanze sindacali tutte; se non si ritenga di dover attivare in tempi rapidissimi tutti gli strumenti legislativi ed istituzionali in particolare per quelle realta' piu' esposte al calo degli investimenti; come mai le proposte sindacali che hanno validita' e sono sottoscritte in tutti gli accordi ministeriali riguardanti altre importanti aziende nazionali e multinazionali (per esempio SIRTI) operanti nel settore delle telecomunicazioni non debbano trovare nemmeno dignita' di discussione con la Ericsson. (5-01483)

 
Cronologia
martedì 25 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia spicca un mandato di cattura per genocidio contro i capi serbo-bosniaci Radovan Karadžić e Ratko Mladić.