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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00623 presentata da SBARBATI CARLETTI LUCIANA (I DEMOCRATICI) in data 19950803

La sottoscritta chiede di interpellare il Ministro delle finanze, per conoscere - premesso che: con l'attuazione della riforma del servizio riscossione dei tributi, disposta dal decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988 n. 43 ai sensi della legge 4 ottobre 1986 n. 657, vengono abolite le esattorie e il Consorzio nazionale esattori cessa formalmente di esistere assumendo, in forza di quanto stabilito dal decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1989, n. 44, l'attuale denominazione di "Consorzio nazionale concessionari (C.N.C.)"; il compito affidato dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 44 al C.N.C. e' quello di provvedere alla formazione, con mezzi e procedure automatizzati, dei ruoli, degli elenchi e degli altri documenti relativi alla riscossione delle entrate affidata ai concessionari con il decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, concernente: "istituzione del servizio di riscossione dei tributi e di altre entrate dello Stato e degli altri Enti pubblici"; nonche' ad ogni altra attivita' di automazione concernente i servizi affidati ai concessionari, alla compilazione di statistiche richieste dal servizio ed altri lavori, relativi alla riscossione dei tributi, che potranno essergli commessi dal Ministero delle finanze; puo' espletare altri lavori, purche' compatibili con l'attivita' di servizio per il Ministero delle finanze, che gli sono commessi da enti pubblici sia in via esclusiva che in collaborazione operativa con gli altri organismi; la concessione ha durata decennale e puo' essere conferita ad aziende e istituti di credito o a societa' in possesso di precisi requisiti finanziari e tecnici; l'attuale ripartizione territoriale del servizio di riscossione e' costituita da n. 103 ambiti provinciali, affidati a n. 62 concessionari; l'articolazione territoriale teste' ricordata e' stata, peraltro, il frutto dell'attivita' di elaborazione affidata al consorzio dalla amministrazione finanziaria. Tale attivita' ha comportato il progressivo dimensionamento del personale sino alle attuali 1077 unita'; la nuova disciplina ha abrogato la detta prerogativa del Ministro delle finanze, lasciando al consorzio il potere di determinare le sedi dei centri elettrocontabili in funzione delle sue esigenze operative; pur essendo il C.N.C. un organismo voluto dal legislatore per assolvere determinati incarichi conferitigli dall'amministrazione finanziaria, e' tuttavia costituito dai concessionari, che ne sostengono in misura cospicua il relativo onere di gestione, sia sul piano finanziario che su quello operativo. Pertanto le finalita' del consorzio, anche se essenzialmente rivolte a garantire l'assolvimento dei compiti istituzionali, debbono soddisfare altresi' le esigenze dei concessionari, sia quelle poste singolarmente che quelle riguardanti l'intera categoria, istituzionalmente rappresentata dalla associazione nazionale dei concessionari stessi, Ascotributi, con la quale il consorzio intrattiene un costante rapporto di collaborazione ed alla quale fa riferimento per ogni iniziativa che interessi la generalita' dei concessionari stessi; con il passare degli anni e con l'introduzione delle nuove tecnologie informatiche la strutrura anzidetta e' divenuta non piu' rispondente alle reali esigenze del consorzio, le quali possono essere soddisfatte con sistemi informatici, dove le risorse elaborative vengono centralizzate con possibilita' di offrire i servizi ad utenti remoti collegati in rete telematica; la descritta situazione, caratterizzata da una crescita abnorme degli organici e da strutture operative con 10 centri di elaborazione dati non piu' conforme alle esigenze di diffusione territoriale, ha determinato una gravissima crisi del consorzio; in questo quadro si e' inserito il mancato rinnovo della convenzione con l'amministrazione finanziaria per il triennio 1995-1997 a causa del parere di congruita' dell'A.I.P.A. (Autorita' per l'informatica nella pubblica amministrazione) che richiede un abbattimento di circa il 30 per cento dei costi, limita la durata della Convenzione al 31 dicembre 1996 ed impone nel futuro un ruolo marginale per il C.N.C. Tale parere ha reso l'attivita' a favore del Ministero delle finanze immediatamente non piu' economica e conseguentemente non piu' svolgibile in quanto il consorzio non puo' effettuare attivita' che non comprese tra quelle relative ai propri compiti istituzionali, si traducano in perdite economiche certe, poiche' l'articolo 1, ultimo comma, dello Statuto impone il rispetto del principio di economicita' nella gestione; le condizioni di precario equilibrio economico in cui versano un gran numero di concessionari a causa dei criteri adottati nella remunerazione del servizio di riscossione escludono che gli stessi possano ancora continuare a far fronte al ripianamento di perdite del consorzio che derivano dal mantenere l'attuale struttura organizzativa anche a fronte della mancata stipula della citata convenzione e, comunque, non adottando i provvedimenti riorganizzativi necessari ad una gestione economica; per le suddette ragioni il presidente dei CNC ha dato comunicazione di messa in mobilita' di 627 lavoratori ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 1991 al personale ed ai sindacati -: se non intenda recuperare la convenzione gia' citata onde evitare lo smantellamento di una struttura che ha dato e puo' continuare a dare prova di efficienza e serieta' nel suo lavoro; se non intenda, altresi', rivalutare il ruolo dei CNC in termini di competenze. Viste infatti le difficolta' che i comuni hanno ai fini degli accertamenti fiscali l'utilizzo di questa struttura per questi scopi determinerebbe grosse economie di scala ed efficienza nei processi poiche' i compensi riconosciuti ai concessionari sono determinati nelle spese di gestione; se non intenda, infine, intervenire nel merito della comunicazione ex articoli 4 e 24, legge n. 223 del 1991 circa la prossima messa in mobilita' di 627 lavoratori riorganizzando il servizio e obbligando i concessionari ad utilizzare le strutture dei CNC, considerato che le passivita' in merito alla gestione ricadono comunque sulla amministrazione finanziaria. (2-00623)

 
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martedì 25 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia spicca un mandato di cattura per genocidio contro i capi serbo-bosniaci Radovan Karadžić e Ratko Mladić.