Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/12969 presentata da TOIA PATRIZIA (PART.POP.ITAL.) in data 19950804
Al Ministro della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il Circolo Didattico di San Giorgio su Legnano (Milano), si articola su tre plessi scolastici interessanti i comuni di San Giorgio su Legnano, Villa Cortese e Dairago con una popolazione complessiva di circa 18 mila abitanti; le scelte operate dai genitori dei 153 bambini che devono frequentare le prime classi elementari in applicazione del diritto riconosciuto dalla legge 148/90, relativamente alla scelta del modello scolastico, sono state disattese sia dalla Direzione Didattica che dal Provveditorato di Milano; la decisione degli Organi scolastici impone ad oltre il 30 per cento dei bambini un modello scolastico diverso da quello scelto per loro dalle famiglie in quanto ritenuto piu' idoneo; una tale soluzione crea notevoli problemi e disagi alle famiglie coinvolte nel cambiamento, il tutto a discapito dei bambini che trarrebbero notevole nocumento dal punto di vista socio-educativo, rischiando di comprometterne una sana ed equilibrata crescita; i genitori propongono soluzioni che potrebbero ridurre notevolmente le difficolta' ed il disagio alle famiglie, limitandolo da una quantita' inferiore al 5 per cento del totale; la Direzione Didattica, come risulta da una nota che le Famiglie del Circolo Didattico di San Giorgio su Legnano hanno inviato al Ministro della pubblica istruzione, non e' mai stata in grado di motivare in modo convincente le proprie scelte, lasciando trasparire il tentativo di salvaguardare solo interessi di parte -: per quali motivi la scuola che dovrebbe essere esempio di imparzialita' e porsi al servizio dei cittadini operi talvolta con scarsa razionalita' e chiarezza, dando adito alle piu' disparate interpretazioni; se non si ritenga opportuno nel caso specifico intervenire tempestivamente, anche in via sostitutiva, al fine di ridurre il disagio alle famiglie del Circolo Didattico nel precipuo interesse di garantire ai bambini una crescita sana ed equilibrata, importante da un punto di vista socio-educativo; quali valutazioni dia il Ministro quando, ad ogni livello, si assumono iniziative che ledono pesantemente i diritti della popolazione italiana e, nella fattispecie, quello di bambini per i quali le famiglie richiedono un determinato servizio e sono costrette a subirne un altro. (4-12969)
In merito all'interrogazione parlamentare in oggetto indicata - concernente la situazione dei plessi scolastici del Circolo didattico di San Giorgio su Legnano - il provveditore agli Studi di Milano, al riguardo interessato, ha fatto presente che la richiesta, in quella provincia, di classi di scuola elementare a tempo pieno ha subito, negli anni immediatamente successivi all'entrata in vigore della legge di riforma n. 148 del 1990 una continua crescita, tanto che nell'anno scolastico da poco iniziato, tale tipologia di classi ha raggiunto ormai il 61 per cento delle classi complessivamente istituite. In presenza di tale stato di cose, lo stesso provveditore agli Studi ha precisato di essersi trovato nell'impossibilita' di accogliere la totalita' delle richieste dell'utenza, attesa l'esigenza di non disattendere la disposizione contenuta nell'articolo 8 della suddetta legge n. 148 del 1990. Detto articolo, infatti - recepito ora nell'articolo 130, comma 2, del D. L.vo n. 297 del 16.4.1994 - oltre a subordinare le attivita' di tempo pieno a determinate condizioni, stabilisce che le stesse 'potranno proseguire entro il limite dei posti funzionanti nell'anno scolastico 1988/89'. Considerato, pertanto, che tale limite - fissato per la provincia di Milano in 4.602 classi a tempo pieno - e' stato raggiunto in sede di definizione dell'organico di diritto dell'anno scolastico 1995/96, il competente ufficio provinciale e' venuto a trovarsi nelle condizioni, come dianzi precisato, di disattendere numerose richieste di attivazione di classi a tempo pieno (all'incirca 50), tra le quali anche quelle del Circolo didattico di cui e' cenno nell'interrogazione. A tale proposito, il provveditore agli Studi ha peraltro precisato che, rispetto alle richieste avanzate dal medesimo Circolo, il diniego opposto per i suaccennati motivi ha riguardato esclusivamente il plesso del comune di Dairago. Il medesimo Provveditore agli Studi e le competenti autorita' scolastiche locali restano, ad ogni modo, impegnati a vigilare affinch! ai bambini interessati siano assicurate le condizioni pi' idonee per la partecipazione alle attivita' didattiche. Il Ministro della pubblica istruzione: Lombardi.