Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00674 presentata da SCHETTINO FERDINANDO (PROG.FEDER.) in data 19950804
Ai Ministri della pubblica istruzione e degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: la Comunita' italiana di Bruxelles e' estremamente variegata culturalmente, in quanto in essa si mescolano seconde e terze generazioni di immigrati in Belgio; l'insegnamento della lingua italiana per la detta comunita' puo' costituire un utile completamento ad una formazione basata esclusivamente sul sistema belga; l'inserimento nelle scuole belghe degli immigrati temporanei e' estremamente difficoltoso, se non addirittura impossibile, anche per i figli dei funzionari comunitari, per i quali e' possibile solo l'accesso alla sezione italiana della scuola europea; lo Stato italiano, per rispondere all'esigenza della formazione dei propri concittadini immigrati in Belgio, non fornisce praticamente nulla, tranne la scuola europea (la cui qualita' e' anche sempre seriamente in pericolo, vista l'assenza di reali alternative concorrenziali) in cui i corsi di lingua e cultura italiana per i bambini sono gestiti con fondi assolutamente insufficienti (il COASCIT che se ne occupa e' in bancarotta ed e' una organizzazione che impone ai bambini presenze prolungate a scuola, rispetto ai loro coetanei, peraltro con metodologie discutibili e senza mezzi finanziari e didattici); una scuola italiana a Bruxelles fornirebbe da una parte una valida alternativa alla scuola europea, aumentando la "concorrenza qualitativa" tra i sistemi e permetterebbe di fornire un servizio indispensabile agli immigrati temporanei che ne sono oggi privi e, oltretutto, garantirebbe la possibilita' di fornire corsi complementari di lingua cultura italiana, con mezzi adeguati e stabili ed una organizzazione rinnovata e piu' consona alla realta'; tutte le grandi culture europee e gli stati nazionali che le esprimono hanno una scuola a Bruxelles (tedeschi, inglesi, olandesi, spagnoli), che assicura un alto livello qualitativo di formazione, nelle coscienza dell'importanza di rispondenre alle esigenze dei loro concittadini e di aprire una "vetrina" indispensabile per il prestigio del proprio Paese e per la diffusione della propria cultura; l'Italia soltanto e' assente in questo sforzo, che concorre alla costruzione dell'Europa, in cui l'elemento culturale acquista ogni giorno di piu' un'importanza decisiva nell'influenzare gli avvenimenti politici, econompici e sociali del continente, con conseguenze dirette per ogni singolo individuo; l'assenza della cultura italiana a Bruxelles, attraverso la presenza scolastica, e' gravissima, in considerazione del fatto che proprio a Bruxelles vengono assunte o maturano le decisioni piu' importanti; la comunita' italiana in Bruxelles e' fortemente penalizzata ed e' considerata, per quanto detto, in stato di inferiorita' con riflessi negativi, quindi tanto sul piano dell'immagine che su quello, molto concreto, del peso e dell'influenza politica del nostro Paese; la Comunita' italiana del Belgio conta 300.000 persone, con 50.000 di esse solo in Bruxelles, ed e' completamente priva di qualsiasi punto di riferimento culturale, dispersa com'e' tra due zone linguistiche del Belgio e senza una presenza culturale stabile che la rappresenti; un gruppo nazionale cosi' significativo disperde cosi' in Belgio il proprio peso (politico, economico e culturale) perche' non si riesce in alcun modo a ricondurre ad unita' la propria presenza -: se si intenda istituire una Scuola italiana in Bruxelles, tenendo nella giusta considerazione le osservazioni esposte. (3-00674)