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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00418 presentata da EVANGELISTI FABIO (PROG.FEDER.) in data 19950804

La III Commissione, premesso che: da tutto il mondo si sono levate ferme proteste ed opposizioni all'annuncio del Presidente francese Chirac di riprendere gli esperimenti nucleari nel Sud Pacifico; la Francia, la Cina ed altri Stati dotati di armamenti nucleari si impegnarono, durante la Conferenza per la revisione ed il prolungamento del Trattato di non proliferazione nucleare, a limitare al massimo la sperimentazione nucleare, a firmare un Trattato globale sul bando degli esperimenti (Comprehensive Test Ban Treaty - CTBT) non piu' tardi del 1996 ed a negoziare il disarmo nucleare; la decisione della Francia di riprendere gli esperimenti nucleari e la continuazione dei suddetti esperimenti da parte della Cina puo' mettere in pericolo i negoziati in corso sulla conclusione di un trattato veramente globale e verificabile internazionalmente sul bando degli esperimenti nucleari; la progettazione, la produzione, la sperimentazione, il possesso, l'impiego e l'eventuale uso di armamenti nucleari costituiscono una minaccia al diritto alla vita e ad un ambiente pulito per le generazioni attuali e future e per tutte le specie; la Corte Internazionale di Giustizia si e' pronunciata fin dal 1974 con una sentenza per quanto riguarda la sperimentazione nucleare; dieci anni fa il sabotaggio e l'affondamento della nave Rainbow Warrior e l'uccisione di Fernando Pereira da parte di agenti del Governo francese al fine di impedire alla suddetta imbarcazione di compiere un viaggio di protesta e di testimonianza nella zona francese dove si dovevano svolgere gli esperimenti nucleari, aveva creato profonda commozione ed aveva fatto riflettere il mondo intero; la decisione di Chirac ha vanificato la speranza di un abbandono definitivo dei test nucleari e rischia di innestare una nuova corsa al riarmo nucleare; il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che condanna la ripresa degli esperimenti nucleari ed invita gli Stati membri ad adottare un'azione comune in vista della conclusione di un trattato di messa al bando totale degli esperimenti stessi entro la fine del 1996; l'assemblea annuale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), tenutasi ad Ottawa (Canada) nel luglio scorso, ha approvato un documento (Dichiarazione di Ottawa) il quale, ai punti da 74 a 78, recita solennemente: "I Paesi aderenti all'OSCE deplorano vivamente la decisione presa dalla Francia di riprendere i suoi esperimenti nucleari; ritengono che questa decisione non promuova i negoziati, in corso presso la Conferenza sul disarmo di Ginevra, su un trattato di sospensione globale degli esperimenti nucleari; segnalano che questa decisione rappresenta un passo all'indietro rispetto ai progressi raggiunti in questi ultimi anni per il disarmo; ritengono che la decisione della Francia complichi gli sforzi per prevenire la proliferazione delle armi nucleari e che non contribuisca a creare una comunita' internazionale dove il ruolo delle armi nucleari e' ridotto in modo notevole; esortano quindi il Presidente Chirac a ritornare sulla decisione di riprendere gli esperimenti nucleari"; impegna il Governo: ad assumere iniziative affinche' sia data attuazione alle indicazioni contenute nel documento approvato dai parlamentari dell'assemblea annuale dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa tenutasi ad Ottawa nel luglio 1995; a chiedere alla Francia ed alla Cina di cancellare i loro programmi di esperimenti nucleari e chiudere per sempre tutti gli impianti dove si effettua la sperimentazione nucleare; a sollecitare la Francia e gli altri Stati dotati di armamenti nucleari ad accettare un Trattato globale per il bando degli esperimenti nucleari che proibisca specificatamente ogni tipo di sperimentazione nucleare, compresi gli esperimenti a bassa ed a bassissima produzione; a chiedere agli Stati dotati di armamenti nucleari di firmare senza indugio un Trattato globale per il bando degli esperimenti nucleari come passo successivo sulla strada verso il disarmo nucleare, in quanto il suddetto Trattato viene visto come un impegno essenziale da parte degli Stati dotati di armamenti nucleari per la prevenzione della proliferazione nucleare; a chiedere alla Francia, al Regno Unito ed agli Stati Uniti d'America di firmare i protocolli del Trattato di Rarotonga (Trattato della zona denuclearizzata del Sud Pacifico); a chiedere a tutti i Paesi dell'emisfero meridionale di concludere in tempi brevi i trattati per la zona libera da armi nucleari attualmente in corso di negoziato; a continuare a sollevare la questione con tutti i mezzi legali e politici disponibili in tutti i fori internazionali competenti, particolarmente in quelli delle Nazioni Unite; ad invitare la Francia e la Cina a riconoscere la giurisdizione obbligatoria della Corte internazionale di giustizia senza riserve, per quanto riguarda qualsiasi questione concernente gli armamenti nucleari; a sollecitare tutti i Governi affinche' si operino presso i rispettivi parlamenti per raddoppiare i loro sforzi per raggiungere tempestivamente un accordo per un trattato veramente globale per i bandi degli esperimenti ed a muoversi verso il disarmo nucleare completo. (7-00418)

 
Cronologia
martedì 25 luglio
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Il Tribunale penale internazionale per l'ex Iugoslavia spicca un mandato di cattura per genocidio contro i capi serbo-bosniaci Radovan Karadžić e Ratko Mladić.