Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00422 presentata da BOGHETTA UGO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950804
La IX Commissione, sono ormai migliaia nel nostro paese gli utenti che continuano a ricevere bollette telefoniche stratosferiche e che non riescono ad ottenere da Telecom documentate ed esaurienti spiegazioni; in caso di contestazione delle bollette, la Societa' si limita nella gran parte dei casi, ad inviare all'utente una lettera circolare in cui burocraticamente si spiega che sarebbero stati effettuati i dovuti controlli sul contatore e che, essendo tutto in regola, l'utente deve pagare pena la sospensione del servizio telefonico; un certo numero di utenti si sono visti arrivare bollette dell'importo di varie decine di milioni, fino ad arrivare a 120/130 milioni; anche in questi casi Telecom non ha provveduto a fornire i tabulati per dimostrare la veridicita' della bolletta e degli scatti effettuati; si e' ritenuto in questi casi di addebitare l'enorme ammontare della bolletta all'uso ad abuso dei numeri telefonici erotici, i 144, o a telefonate internazionali; la' dove in qualche modo le verifiche sono state possibili sono emersi fatti e circostanze assai inquietanti che, se confermati, metterebbero in dubbio la buonafede di Telecom e si sarebbe di fronte ad una truffa di vaste proporzioni e a vere associazioni per delinquere; infatti si e' riscontrato che le telefonate sarebbero state fatte quando nessuno era nell'abitazione, ma ancor piu' grave gli scatti sarebbero stati addebitati per telefonate mai fatte perche' i numeri intercontinentali risulterebbero inesistenti ed in altri casi gli scatti sarebbero avvenuti addirittura dopo la disattivazione del telefono medesimo; queste "stranezze" sembrano avvalorate da un'attenta e capillare inchiesta giornalistica e dell'attivita' del Comitato "Vittime della SIP", inchiesta che e' a disposizione per un eventuale ed approfondito esame; lo stesso Controllo Concessioni del Ministero delle poste e della telecomumicazioni in una lettera del 7 febbraio 1995, afferma che non e' escludibile l'ipotesi di "un furto di traffico"; va precisato che quanto descritto non si riferisce ai cellulari o a telefonini senza fili, ma ai normali telefoni con filo; nonostante il protrarsi di questa situazione sembra che Telecom a fatica rilasci all'utente copia dei tabulati relativi ai bimestri contestati in violazione della legge n. 241 del 1990 e in opposizione a quanto indicato dallo stesso Ministero in data 7 febbraio 1995 protocollo n. 6803; pur essendo Telecom non solo un monopolio, ma avendo anche l'esclusivo controllo dei contatori, ed essendo numeri quali il 144 servizi non previsti dal contratto sottoscritto dall'utente e quindi funzionando l'azienda stessa come fornitrice di un servizio per conto terzi, senza dare spiegazioni esaurienti e di merito provvede a staccare i telefoni agli utenti che contestano l'esosita' e la veridicita' delle bollette in questione; appare strano che fino al 1993 era pubblicato nell'avantielenco il servizio di TELEPRINT, dispositivo atto alla rilevazione del traffico uscente ed alla stampa dettagliata della documentazione e successivamente Telecom abbia ritirato tale apparecchio dal commercio in violazione dell'articolo 12 del regolamento; in questo modo non solo Telecom e' giudice ed arbitro delle sue attivita' ma impedisce all'utente qualsiasi controllo riuscendo in questo modo ad esigere credito e a staccare linee telefoniche in contrasto con i princi'pi del diritto civile; recentemente la magistratura napoletana ha inviato sette avvisi di garanzia ad altrettanti dirigenti Telecom che nella volonta' di sospendere unilateralmente il servizio e di pretendere il pagamento di bollette maggiorate dalle linee erotiche ha ravvisato gli estremi del reato di abuso d'ufficio e di concussione; lo stesso Ministero in data 10 gennaio 1995, ha richiesto spiegazioni in merito "alla abusiva sospensione del servizio telefonico a migliaia di utenti"; utenti in queste condizioni si sono rivolti alla magistratura e alle forze dell'ordine per chiedere la tutela dei propri diritti; appare invece strana la procedura di conciliazione ed arbitrato che costringe l'utente in contestazione a rivolgersi ad associazioni di consumatori convenzionate con Telecom; impegna il Governo a: istituire una commissione d'inchiesta per verificare la situazione delle bollette che riportano scatti mai fatti, chi e' coinvolto in queste eventuali truffe, svolgendo un rigoroso controllo sui fornitori e sulla destinazione degli ingenti capitali esportati tramite l'acquisto di servizi hard su linee intercontinentali, se vi sono responsabilita' da parte della dirigenza Telecom; prevedere nel nostro paese l'istituzione di un bolletta trasparente nella quale venga documentato all'utente il traffico svolto e che comunque si metta in condizione lo stesso a controllare il proprio apparecchio con il dispositivo citato; che la sospensione del servizio avvenga solo nei casi di evidente morosita', dei servizi Telecom; che in caso di contestazione dell'utente, l'onere della prova sia imposto all'autorita' concessionaria; che i servizi aggiuntivi non possano essere accessibili senza l'assenso dell'utente. (7-00422)