Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00626 presentata da ROSSI LUIGI (LEGA NORD) in data 19950901
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro della pubblica istruzione per conoscere per quali motivi, e quali siano le ragioni addotte dai responsabili, circa il mancato svolgimento dei corsi di recupero stabiliti dopo l'abolizione degli esami di riparazione; come mai un organo giudiziario quale il TAR, sia intervenuto ratificando la promozione di un alunno che era stato bocciato, adducendo appunto il motivo della mancanza dei corsi di recupero; in quali altre localita' siano venuti meno i corsi di recupero e spetti quindi al potere giudiziario intervenire nello svolgimento dei corsi scolastici tanto da determinare promozioni a parere dell'interpellante illegittime; come il Governo intenda eliminare questo gravissimo inconveniente che praticamente disonora la scuola italiana, la quale ha perduto - per la mancanza cinquantennale di un'autentica riforma - il suo naturale autentico criterio selettivo, per la scelta dei programmi e piu' ancora per la valutazione sostanziale della preparazione degli insegnanti e degli alunni; in relazione a quanto precede l'interpellante esprime la massima critica nei confronti del comportamento del Governo e del Ministero competente della pubblica istruzione, oltreche' per l'intervento dell'autorita' giudiziaria, a conferma della disfunzione cronica e inaccettabile della scuola italiana; l'interpellate chiede, altresi', quali iniziative intenda assumere il Governo: affinche' vengano adottate una serie di norme riformatrici che restituiscano alla scuola italiana la sua funzione essenziale di selezione eliminando (a tutti i livelli) la facile concessione di licenze, diplomi, certificati di laurea, che alimentano l'enorme massa di disoccupati, sopratutto tra i giovani e nel Mezzogiorno; per abolire drasticamente gli scioperi degli insegnanti nel periodo degli scrutini; per sottoporre tutto il corpo, insegnante infarcito di "precari" che non hanno sostenuto alcun concorso ad una immediata ulteriore severa selezione, per garantire maestri e professori veramente validi per occupare una cattedra; considerato il fallimento dei corsi di recupero per il ripristino degli esami di riparazione; per porre nel suo programma immediatamente le basi di una valida riforma finora obliterata; per ripristinare i criteri essenziali della cultura umanistica tradizionale italiana, specie nei rami classici, reintroducendo lo studio del latino e del greco, oltreche' lo studio serio di una lingua straniera con particolare riguardo per l'inglese; considerata la continua evoluzione tecnologica, e attuata la distinzione tra indirizzo classico e scientifico, affinche' quest'ultimo svolga autentici corsi di specializzazione tecnologica, assicurando l'attivita' di laboratori sperimentali ed eventuali contatti con le maggiori industrie italiane specializzate in questi rami; la scuola italiana sia totalmente liberata dall'indirizzo confusionario attualmente in vigore in tutti i rami della pubblica istruzione, affinche' gli studenti, dopo le elementari, possano scegliere - secondo le loro inclinazioni - l'indirizzo scientifico oppure quello classico; affinche' per adire ad alcune facolta' universitarie particolarmente sovraffollate si proceda ad attuare il numerus clausus (medicina) e per la scelta di alcune facolta' di indirizzo umanistico (giurisprudenza) sia istituita (ottenuta la licenza media superiore) una verifica della preparazione classica. (2-00626)