Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00629 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19950901
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: una recentissima inchiesta della Corte dei conti sui reati commessi dai dipendenti dei ministeri nel periodo 1989-1994 fa emergere una situazione a dir poco sorprendente. Infatti, circa 4000 reati accertati o contestati, fra cui i piu' frequenti sono la corruzione, la concussione e l'abuso d'ufficio, rappresentano, come si legge nel rapporto della Corte dai conti, "solo per le fattispecie previste nel testo unico e nella legge antimafia e quindi di particolare gravita' sotto il profilo dalla compatibilita' con una corretta gestione amministrativa", il 2 per cento dei dipendenti in servizio nel periodo considerato; i dati numerici, complessivo e percentuale, rilevati dall'indagine sono da ritenersi di una eccezionale gravita' sia in riferimento alla tipologia dei reati (300 casi di concussione, 361 di corruzione, 303 di abuso d'ufficio, 79 di associazione a delinquere e associazione di tipo mafioso, 270 di peculato e malversazione, 884 di falsificazione di atti, 278 di truffa, 123 di furto), sia in riferimento all'incidenza dei reati commessi da dipendenti di alcuni settori-chiave della pubblica amministrazione (grazia e giustizia n. 703 procedimenti penali avviati e definiti, finanze n. 528 casi); la magistratura contabile sottolinea inoltre l'anomalo rapporto fra il numero dei procedimenti disciplinari aperti e quello delle sentenze di condanna passate in giudicato, segnalando i dati allarmanti relativi ai Ministeri della pubblica istruzione (43 per cento) di grazia e giustizia (65 per cento) e dei lavori pubblici (42 per cento), mentre al Ministero degli esteri, a fronte di 4 fattispecie di sentenze passate in giudicato, non risulta avviato nemmeno un procedimento disciplinare; analogamente, l'assunzione dei provvedimenti di sospensione cautelare facoltativa e obbligatoria risulta insufficiente al Ministero di grazia e giustizia (27 per cento) e inferiore al 50 per cento anche al Ministero delle finanze -: se non intenda chiedere ad ogni ministro una relazione aggiornata sullo stato delle procedure attualmente in atto inerenti ciascuno dei dipendenti nei confronti dei quali, a fronte di fatti criminosi di particolare entita' (reati contro la personalita' dello Stato, contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica, contro la moralita' pubblica e il buon costume e alcuni delitti contro il patrimonio, di associazione per delinquere di tipo mafioso o finalizzato al traffico di stupefacenti) la pubblica amministrazione ha per legge il potere-dovere di attivare sollecitamente il procedimento disciplinare; se non intenda, a riguardo, responsabilizzare direttamente i titolari dei dicasteri in ordine ad eventuali ulteriori persistenti omissioni o ritardi nell'applicazione delle richiamate norme di legge, cosi' da mettere fine allo scandalo di impiegati e funzionari condannati per gravi reati con sentenze passate in giudicato, nelle cui mani vi sono tutt'oggi delicatissime pratiche attinenti la pubblica amministrazione a cominciare da quella finanziaria e giudiziaria. (2-00629)