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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/13064 presentata da GODINO GIULIANO (FORZA ITALIA) in data 19950906

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle finanze e del commercio con l'estero. - Per sapere - premesso che: come e' noto anche gli ultimi dati statistici confermano l'ottimo andamento della bilancia dei pagamenti (+ 17 mila miliardi nei primi sei mesi dell'anno in corso), risultato dovuto soprattutto alla positiva espansione dei traffici in esportazione; tale risultato e' conseguente a una serie di fattori positivi della economia del nostro Paese; fra tali componenti positive rientra anche il fatto che i trasporti internazionali si muovono in sintonia con la produzione e in modo efficiente ed economico; grande scompiglio sta ora creando un telescritto del Dipartimento delle Dogane e delle Imposte indirette (prot. n. 9501928/Div. XI dell'11 agosto 1995) che - richiamandosi a delle norme comunitarie che risalgono al 1992 - vuole far si' che gli adempimenti doganali connessi con l'esportazione delle merci siano eseguiti ove e' localizzata l'azienda esportatrice e non presso le dogane ove l'operatore carica le merci su navi e/o aerei oppure attraverso il confine per l'uscita dall'Italia; se tale telescritto venisse confermato ne risulterebbe, ad esempio, che una merce prodotta a Portogruaro (dogana competente: Venezia) e il cui porto d'imbarco fosse quello di Trieste, dovrebbe essere trasportata da Portogruaro a Venezia (per il disbrigo dell'operazione doganale) e quindi ritrasportata fino a Trieste, comportando tale operazione un percorso stradale supplementare di oltre 150 chilometri; in alternativa a cio' l'operatore portogruarese potrebbe richiedere l'intervento dei funzionari della dogana di Venezia nel proprio stabilimento, sopportandone di conseguenza i relativi costi (alquanto notevoli, peraltro). In ulteriore alternativa dovrebbe essere titolare di autorizzazione per le procedure doganali semplificate (che tutto sono tranne che semplificate, sia per ottenerle che per gestirle); questo e' uno dei tanti esempi che si potrebbero fare per sottolineare l'illogicita' del contenuto del telescritto di cui sopra che, inoltre, determina maggiori costi di trasporto, maggiori tempi operativi, maggior movimento di mezzi di trasporto circolanti sul territorio con conseguente maggiore inquinamento ambientale; le norme comunitarie richiamate dal telescritto sono norme che - fino a oggi - hanno lasciato ampio spazio di azione all'amministrazione. Non si vede, pertanto, come oggi nella fattispecie nel pieno del mese di agosto, ci sia stata un'urgenza tale da impedire un'ampia preventiva consultazione con le parti economiche e produttive del Paese. Non si vede inoltre come, se eventualmente la norma comunitaria fosse veramente vincolante (cio' che non e', tanto e' vero che la norma comunitaria prevede anche la possibilita' di potere effettuare operazioni doganali in altro Stato membro della Comunita'), l'Amministrazione non abbia provveduto a farla rivedere e modificare, visto che i regolamenti CEE, in materia doganale, hanno subi'to, a tutto oggi, ben sei modifiche; gli interroganti ritengono che questa sia l'ennesima prova di come una burocrazia arrogante voglia continuare a gestire il potere non attraverso le leggi, bensi' per mezzo di... telescritti che, se recepiti, altro non vogliono che creare ragioni per continuare a tenere in attivita' strutture che, conseguentemente all'Unione europea, avrebbero dovuto essere drasticamente ridimensionate; quanto alla paventata pericolosita' delle operazioni doganali di esportazione, non si vede come gli uffici doganali nei confini portuali e/o aeroportuali non siano in grado di tutelare l'erario nei confronti delle merci in esportazione mentre lo sono, invece, per le merci in importazione; a quanto risulta le frodi nelle esportazioni collegate con i prodotti agricoli sarebbero state attuate con la complicita' di alcuni funzionari doganali, poi posti agli arresti: cio' sarebbe avvenuto, guarda caso, proprio presso le dogane nel cui ambito l'esportatore era stabilito -: se non ritengano opportuno, il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri delle finanze e del commercio con l'estero, far sospendere con effetto immediato la validita' del telescritto sopra specificato; se non ritengano opportuno, le Autorita' sopra richiamate, provvedere a promuovere un'inchiesta sull'operato della Direzione generale del Dipartimento delle Dogane su quanto sopra specificato, particolarmente sul mancato ridimensionamento degli organici in conseguenza all'attuazione dell'Unione europea; se non si ritenga opportuno promuovere un incontro con gli operatori interessati per rivedere ed aggiornare un settore che non si e' adeguato ai tempi attuali; se non ritenga opportuno, il Ministro delle finanze, formulare un elogio ai funzionari doganali che operano nei porti, aeroporti ed ai confini dello Stato per avere avuto il coraggio, e la capacita' decisionale connessa alla logica, di soprassedere temporaneamente all'attuazione della normativa contenuta nel telescritto di cui trattasi, disposizioni avventate che tanto danno andrebbero ad arrecare all'intera collettivita', attenendosi invece, e solo, a un'interpretazione corretta del codice doganale comunitario. (4-13064)