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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

MOZIONE 1/00165 presentata da VITO ELIO (FORZA ITALIA) in data 19950912

La Camera, considerata la misura e la diffusione degli abusi, dei favoritismi e della cattiva amministrazione nella gestione ed offerta in locazione del patrimonio immobiliare di numerosi enti previdenziali pubblici e della pubblica amministrazione, rivelate dalle recenti inchieste giornalistiche, e la conseguente necessita' di por termine al piu' presto a questa intollerabile situazione; considerata la necessita' di garantire una elevata redditivita' del patrimonio degli enti previdenziali per consentire il pagamento delle pensioni e delle prestazioni previdenziali che costituiscono la loro ragione sociale; considerata la necessita' di assicurare che le misure sociali previste dalla legge per consentire anche alle famiglie meno abbienti ed in particolare a quelle sfrattate di poter disporre di alloggi decorosi, siano effettivamente utilizzate a favore di chi ne ha maggiore bisogno; considerata la necessita' di garantire l'assoluta trasparenza dei meccanismi di assegnazione e delle condizioni di locazione degli immobili di proprieta' di enti previdenziali pubblici e della pubblica amministrazione; 1) impegna il Governo ad assumere le necessarie disposizioni: a) per confermare che il fine degli enti previdenziali pubblici e privati che possiedono immobili e' quello di produrre il reddito piu' elevato che il mercato consente, per finanziare le pensioni e le prestazioni fornite ai propri assicurati, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia di locazione e di assegnazione degli immobili, rendendo responsabili gli amministratori del perseguimento di tale obiettivo; b) per disporre una immediata e dettagliata ricognizione da parte di ciascun ente della destinazione e gestione del proprio patrimonio immobiliare, specificando per ogni unita' data in locazione la superficie, il valore e la classificazione catastale, l'ammontare del canone e la scadenza del contratto, le somme spese negli ultimi dieci anni per opere di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria, le generalita' del locatario, le eventuali situazioni di morosita' e le iniziative legali intraprese per risolverle, nonche' le eventuali violazioni dei termini contrattuali, in particolare verificando l'effettiva residenza del locatario per identificare possibili casi di sub-affitto; c) per per garantire che una quota rilevante del patrimonio immobiliare degli enti pubblici venga offerta in locazione ad equo canone ad affittuari con reddito inferiore ai 24 milioni annui, dando priorita' alle famiglie sfrattate, con meccanismi di assegnazione pubblici e trasparenti, anche disponendo i necessari accertamenti fiscali su affittuari e richiedenti per evitare abusi; d) per escludere dalla quota offerta in locazione ad equo canone e portare nei tempi piu' rapidi consentiti dalla legge a canoni corrispondenti ai prezzi di mercato tutti gli immobili residenziali catastalmente classificati come di lusso, signorili o siti in zone di particolare pregio, e gli appartamenti di superficie superiore ai 100 metri quadri, elevabili sino a 150 nel caso di famiglie numerose; e) per disporre un piano di progressiva alienazione, con meccanismo di pubblica asta, delle unita' immobiliari non residenziali appartenenti ad enti pubblici e locati a privati che producano attualmente un rendimento annuo inferiore al 3 per cento del loro valore di mercato, disponendo che le somme cosi' incassate vadano a ridurre l'entita' della spesa pubblica, se l'ente proprietario e' in deficit, o siano altrimenti investiti in titoli del debito pubblico che garantiscono piu' elevati rendimenti; f) per favorire un adeguato sviluppo dell'offerta in locazione di abitazioni di tipo economico-popolare anche attraverso l'introduzione di incentivi fiscali per costruttori e proprietari, e la destinazione al finanziamento dell'edilizia economico-popolare del maggior gettito fiscale derivante dalla liberalizzazione dei fitti delle abitazioni di pregio. 2) Impegna il Governo a riferire alle Camere entro 60 giorni sui provvedimenti presi a seguito della presente mozione ed a trasmettere alle Camere entro 180 giorni un dettaglio rapporto sugli esiti delle indagini ricognitive di cui al comma b) e sul piano di alienazione di cui al comma e). (1-00165)

 
Cronologia
sabato 9 settembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Due aerei Tornado italiani partecipano per la prima volta ai raid Nato in Bosnia-Erzegovina.

martedì 26 settembre
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Palermo il processo a carico del senatore Giulio Andreotti.