Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00166 presentata da BOFFARDI GIULIANO MASSIMO (MISTO) in data 19950912
La Camera, constatato che, malgrado la protesta pressoche' unanime dei popoli e degli stati, il governo francese ha avviato il ciclo di otto esplosioni nucleari sotterranee nell'atollo di Mururoa e che cio' contraddice il Trattato di non proliferazione nucleare in vigore e i negoziati in corso a Ginevra sulla proibizione totale degli esperimenti nucleari (CTBT); premesso che e' sempre piu' radicata nella coscienza morale dell'umanita' l'esigenza di bloccare definitivamente la produzione e la diffusione delle armi di distruzione di massa (nucleari, chimiche e biologiche) e di avviare un piano di distruzione di questi strumenti di morte e di riconversione delle relative industrie; ritenuto che, al di la' delle motivazioni formali ufficiali, la ripresa degli esperimenti nucleari francesi, cosi' come di quelli cinesi, risponde all'esigenza di legittimare l'uso della deterrenza nucleare e la corsa agli armamenti e svilisce i trattati di non proliferazione sottoscritti, impegna il Governo italiano: a chiedere al Governo francese di rinunciare alle esplosioni nucleari annunciate; e di chiedere analogo impegno al Governo cinese; ad operare per la revisione del trattato di non proliferazione nucleare al fine di realizzare il bando totale degli esperimenti; a dare completa attuazione al divieto costituzionale delle armi di sterminio impedendo che il territorio nazionale sia utilizzato per lo stoccaggio e lo schieramento di armi nucleari; a portare in Parlamento la ratifica della Convenzione per il bando delle armi chimiche; ad attivarsi in tutte le sedi internazionali affinche' gli Stati in possesso di ordigni nucleari diano piena attuazione all'obbligo di pervenire a un disarmo generale e completo adottando tutte le misure necessarie per indurre anche i Paesi non firmatari dei trattati, come la Cina e altri, ed impegnandosi in tale direzione; a esprimere solidarieta' all'associazione Greenpeace per l'alto valore morale della sua lotta a tutela dell'ambiente. (1-00166)