Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00698 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19950913
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per sapere - premesso che: si e' fatto un gran parlare, all'inizio dell'estate, sulla "mobilita' di grandi risorse per il Sud" che avrebbero modificato sostanzialmente le prospettive di occupazione in quest'area del Paese. Come sempre avviene, quando si vuole nascondere un vuoto di politica concreta e la rimozione di fatto dei drammatici problemi del Mezzogiorno, la sagra delle cifre e' il mezzo prescelto per creare illusioni che sfociano, puntualmente, nella beffa; la Calabria, infatti, dalla "mobilita'" di quella pioggia di cifre non vedra' niente: niente per la SS 106; niente per opere strutturali indispensabile per attivare lo sviluppo; niente per la valorizzazione dei beni culturali; niente per arginare la crisi dell'agricoltura; niente per la difesa del territorio; niente per infrastrutture scolastiche; niente di niente. Anzi, sembrano svanire nella nebbia, in nome della sacralita' del profitto, anche ipotesi che, in Calabria, avevano generato qualche speranza; da notizie giornalistiche infatti (e da sussurri provenienti da ambienti vicini alle stanze dei bottoni) sembrerebbe che il Governo italiano sostenga il progetto di ristrutturazione, ampliamento e potenziamento del porto di Malta, che, per essere collocato nel Mediterraneo in una zona a noi vicina, e' direttamente concorrenziale con i porti di Sibari e di Gioia Tauro e, quindi, in contrasto con gli interessi nazionali e, soprattutto, in contrapposizione e in netta rottura con le prospettive del Mezzogiorno e delle sue speranze di una via di uscita dallo stretto cunicolo della poverta' di massa; si da' il caso che, proprio sul ruolo da assegnare ai porti della Calabria, poggia l'ipotesi di una inversione di tendenza alla disgregazione e al dramma collettivo della disoccupazione; esiste, come si sa, in Parlamento una proposta di legge del sottoscritto tendente alla istituzione del "porto franco di Sibari-Corigliano" che costituisce, allo stato, l'unica possibilita' di uscire da una pericolosa crisi, dando sbocchi alle grandi potenzialita' di sviluppo agro-alimentari di quell'area che si affaccia e guarda al Mediterraneo; le notizie giornalistiche e le indiscrezioni di "radio fante", non sono state smentite. Ed e' proprio questo silenzio a creare inquietudini e preoccupazioni perche', ancora una volta, se le notizie risultassero vere, il Governo italiano, al di la' delle proclamazioni propagandistiche, subordinerebbe la sorte delle popolazioni della Calabria e dell'intero Sud, alla logica distruttrice di Maastricht finalizzata agli interessi delle grandi lobbyes finanziarie e alla loro suddivisione del controllo dei mercati, distruggendo le proprie risorse e riducendo l'Italia ad un'area di puro consumo delle eccedenze alimentari di altri Paesi -: cosa ha fatto e cosa intende fare - e in che tempi - in merito alla istituzione del porto franco di Sibari-Corigliano per ridare in quell'area e nell'intera Calabria credibilita' alle conclamate promesse del Governo di volere, davvero, intervenire per bloccare il degrado del Sud ed aprire, soprattutto ai giovani, una prospettiva di lavoro senza la quale la situazione sociale calabrese diverra' incontrollabile ed esplosiva. (3-00698)