Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00646 presentata da GUERRA MAURO (MISTO) in data 19950914
I sottoscritti chiedono di interpellare i Ministri degli affari esteri e della difesa, per sapere - premesso che: la mattina del 30 agosto 1995 sono iniziate operazioni di bombardamento compiute da aereomobili della NATO contro postazioni militari serbo-bosniache; i raids sono scattati su richiesta dei comandi militari dell'UNPROFOR, a tutela dell'area protetta di Sarajevo ed a seguito dell'ulteriore bombardamento compiuto delle forze armate serbo-bosniache sul mercato di Sarajevo, il 28 agosto, che ha causato 37 morti fra la popolazione civile; le operazioni di bombardamento, a cui partecipano anche aereomobili italiani, sono tutt'ora in corso ed hanno fatto registrare - secondo motizie stampa - piu' di 3.400 missioni alla data del 13 settembre; gli obiettivi colpiti non sono stati limitati alle aree protette, i bombardamenti sono avvenuti anche in regioni distanti centinaia di kilometri, come la citta' di Banja Luka, contro la quale sono stati sparati anche missili Tomahawk, lanciati dalla nave americana Normandy; l'agenzia di stampa e la televisione serbo-bosniaca hanno dato notizia di distruzioni di case ed installazioni civili e di vittime fra la popolazione, mentre altri paesi hanno espresso forti preoccupazioni o condanna dei bombardamenti, denunziando le pesanti perdite che sarebbero state inflitte ai serbo-bosniaci; le operazioni di bombardamento della NATO non hanno fermato i combattimenti che, anzi, sono proseguiti con maggiore intensita' poiche' le forze bosniache e croate, obiettivamente agevolate dal massiccio intervento aereo della NATO, stanno sferrando un attacco nella regione della Bosnia centrale, che sinora ha portato alla conquista delle citta' di Donij Vakuf, di Dvar e Jajce, provocando l'esodo di almeno 40.000 serbo-bosniaci -: 1) l'elenco completo degli obiettivi che sono stati oggetto di bombardamento; 2) l'elenco completo degli obiettivi che devono ancora essere colpiti perche' le incursioni della NATO abbiano termine; 3) quale sia la percentuale degli obiettivi colpiti sul totale; 4) la quantita' complessiva di esplosivo utilizzata nelle 3400 missioni gia' compiute; 5) se gli attacchi fin qui compiuti abbiano causato "danni collaterali" ed, in tal caso, la descrizione dettagliata di tali danni; 6) il numero globale delle vittime causate dalle missioni gia' compiute, distinguendo fra gli addetti alle postazioni militari bombardate ed i civili vittime dei "danni collaterali"; 7) se corrisponda a verita' che il Presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa, Cornelio Sommaruga, abbia lamentato che le ripetute incursioni della NATO ostacolino l'attivita' umanitaria del CICR e se sia vero che il Segretario generale dell'ONU, Boutros Ghali, ha espresso perplessita' sull'intensificazione dei bombardamenti; 8) se l'invio di forze armate italiane in missione di bombardamento rientra nei poteri esclusivi del Governo ed, in caso contrario, quali siano gli atti parlamentari da cui risulta l'assenso del Parlamento all'impiego degli aereomobili italiani; 9) se corrispondano a verita' le notizie di stampa secondo cui la NATO avrebbe pianificato una "fase 3" che prevede operazioni militari generalizzate di guerra aerea su tutta la Bosnia ed in caso positivo, quali sono le condizioni previste per il passaggio a questa ulteriore escalation del conflitto; 10) se le massicce operazioni di bombardamento compiute dalla NATO mentre nella Bosnia centrale e' in corso un'offensiva delle forze governative, non eccedano il compito della tutela delle zone protette, risolvendosi obiettivamente in un intervento in guerra contro uno dei belligeranti ed a favore del'altro, con l'effetto immediato di incrementare la marea dei profughi; 11) se il Governo non ritenga che l'escalation dei combattimenti, per terra e per aria, non rischi di far saltare il fragile processo di pace delineato dall'incontro di Ginevra dell'8 settembre scorso; 12) se il Governo non ritenga oggi piu' gravi i rischi di un allargamento del conflitto, anche in relazione ai duri contrasti apertisi con la Russia ed alle stesse contraddizioni che emergono fra i paesi dell'Unione Europea e con gli Stati Uniti; 13) se il Governo non ritenga di assumere iniziative urgenti che riconfermino il ruolo determinante dell'ONU per la soluzione del conflitto nella ex Jugoslavia, evitando che singole potenze o alleanze militari, come la NATO assumano un ruolo di supplenza nella gestione/pacificazione dei conflitti, che esse non sono deputate a svolgere; 14) se il Governo non intenda attivarsi per rilanciare l'iniziativa dell'Unione Europea affinche' si affianchi a quella della Russia e degli Stati Uniti, sempre nel quadro del ruolo decisionale insostituibile delle Nazioni Unite; 15) se il Governo non reputi indispensabile adoperarsi perche' il Consiglio di Sicurezza dell'ONU proclami un immediato cessate il fuoco, vincolante per tutti i belligeranti, cosi' da giungere anche alla sospensione di ogni azione di bombardamento da parte della NATO, nel quadro della cessazione delle ostilita' da tutte le parti. (2-00646)