Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00426 presentata da ALBERTINI GIUSEPPE (I DEMOCRATICI) in data 19950914
La XIII Commissione, premesso che: la rete nNazionale di monitoraggio dei residui di fitofarmaci sui prodotti agricoli e' nata per la prima volta in Italia nel 1992 per iniziativa del ministero dell'agricoltura che garanti' il sostegno finanziario con la poliennale di spesa (L. 752/86), attraverso l'adozione del "Piano nazionale per la lotta fitopatologica integrata", utilizzando come Organismi attuatori l'Istituto sperimentale per la patologia vegetale di Roma e il Centro operativo ortofrutticolo di Ferrara che coordino' altresi' i centri di area responsabili per il territorio. Il programma operativo del monitoraggio fitofarmaci si articola sui seguenti punti fondamentali: il controllo igienico-sanitario del prodotto come condizione preliminare ed inderogabile per qualsiasi politica di garanzia dell'intero settore; valore del controllo dei residui nei rapporti della produzione con la Gdo ed all'interno dei disciplinari di produzione come fattore validante; impostazione di un "processo di miglioramento" della qualita' intrinseca dei prodotti agricoli, attraverso l'adozione di tecniche di coltivazione e di conservazione innovative dal punto di vista agronomico e garantiste dal versante della tutela ambientale e della salute per il consumatore finale; attendibilita' di valore statistico e rappresentativita' dei risultati, garantite dall'articolazione delle analisi omogenea sul territorio, dal numero di campioni analizzati (circa 100.000 determinazioni annue), dai criteri altamente selettivi per l'individuazione dei laboratori attivati, dalle uniformi procedure di controllo utilizzate; azione di garanzia sulla sostanziale sanita' dei prodotti ortofrutticoli italiani, nonch! sullo stimolo rappresentato dall'esistenza della rete di controlli per la crescente diffusione dei princi'pi della difesa integrata; la dotazione da parte italiana di un sistema organico di controlli, attivato sull'intero territorio dal pubblico, ha dimostrato infatti di rappresentare un'opportunita' utilizzabile su piu' fronti; a) della promozione della qualita' sanitaria presso i consumatori; b) dell'accrescimento del numero dei parametri di qualita' nel confronto con gli altri paesi produttori, per la difesa commerciale dell'export italiano e per la difesa complessiva delle produzioni europee verso l'import dai paesi extra UE; c) della diffusione delle forme di difesa integrata nell'avvio di controllo di processo; d) dei presupposti al completamento del percorso della qualita' attraverso la certificazione; e) dello spostamento del grado d'attenzione dai fattori di "costi produttivi" a quelli di "qualita' intrinseca dei prodotti". L'attuazione di questo programma ha trovato in Europa, nel settore, vasta eco ed apprezzamento, tanto che il Commissario europeo Franz Fischler, con la firma a un documento della Commissione dell'8 marzo scorso, "raccomanda" a tutti i paesi membri della UE l'attivazione di un "programma coordinato di ispezioni per garantire il rispetto delle percentuali massime di residui di antiparassitari su alcuni prodotti di origine vegetale, compresi gli ortofrutticoli" (G.U.Ce L, 103/38 del 6 maggio 1995); impegna il Governo a sostenere concretamente l'azione di monitoraggio fitofarmaci indicata dallo stesso come strumento strategico per il rilancio dell'ortofrutticoltura italiana nell'ambito interno, europeo e mondiale provvedendo a reperire il finanziamento necessario a completare il programma 1995 e per poter avviare quello 96. (7-00426)