Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00653 presentata da GUERRA MAURO (MISTO) in data 19950920
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri del tesoro e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere - premesso che: e' stata annunciata alla stampa il 1^ settembre scorso la fusione delle finanziarie Ferfin e Gemina senza che siano stati chiariti i termini esatti di questa operazione; con tale fusione si creera' di fatto una posizione dominante nei settori della finanza, della chimica, delle assicurazioni e dell'informazione; l'operazione di fusione coinvolge sette societa' quotate in borsa: Gemina, Ferfin, Montedison, Snia Bdp, Snia Fibre, Caffaro e Sorin Biomedica; nel patto di sindacato dovrebbero entrare anche la Banca di Roma con una quota del capitale intorno al 4,5 per cento a fianco di Medio banca, Fiat e Paribas. Quote minori prenderanno le Generali (gia' azioniste di Gemina), Credito italiano e Banca commerciale italiana. Nel sindacato di blocco entrera' anche un rappresentante del gruppo dei medi imprenditori chiamati a rilevare le quote cedute da Fiat e Mediobanca; sono state fatte dichiarazioni sia da parte del presidente della Ferfin, Luigi Lucchini, che dall'amministratore delegato della Fiat, Cesare Romiti, nonch! dall'avvocato Giovanni Agnelli, tese a condizionare pesantemente la decisione della CONSOB in merito all'obbligatorieta' o meno del lancio di un offerta pubblica di acquisto (OPA) a tutela di decine di migliaia di piccoli azionisti; la commissione per le societa' e la borsa, venerdi' 15 settembre scorso, ha deliberato che "la fusione per incorporazione non comporta il verificarsi dei presupposti dell'OPA obbligatoria", pur riservandosi un ulteriore giudizio una volta rese note le delibere degli organi societari competenti; l'insieme dell'operazione sembra caratterizzarsi come ristrutturazione finanziaria alla quale mancano strategie industriali per i settori coinvolti; in diversi ambiti si configura la costituzione di posizioni dominanti in particolare nel settore dell'informazione: "Super-Gemina" controllerebbe infatti i quotidiani Corriere della Sera, Messaggero, Gazzetta dello Sport, affiancati da quelli di Stampa e Repubblica a loro volta controllati da azionisti del gruppo; da molte parti sono state espresse preoccupazioni per questa super-concentrazione di potere economico nel nostro paese anche in vista delle privatizzazioni dell'ENEL, dell'ENI, STET e delle Ferrovie dello Stato; in particolare potrebbe sorgere un conflitto d'interessi tra Medio banca, in qualita' di "global coordinator" del collocamento dell'azienda elettrica pubblica e la stessa, come membro del patto di sindacato che governa Gemina e quindi anche "Super-Gemina"; in queste condizioni e' fortemente probabile che molte delle privatizzazioni indicate, ed in particolare quella dell'ENEL, si risolvano in un passaggio da un monopolio pubblico ad uno privato -: se il Governo sia al corrente dell'esatta portata dell'operazione finanziaria suddetta nei vari settori e comparti interessati e quale il suo parere sui suoi vari aspetti; se non intenda porre vincoli e mettere in campo procedure onde evitare che con le future privatizzazioni il suddetto gruppo finanziario si appropri a basso costo del controllo di Eni, Enel, Stet e Ferrovie dello Stato; quali misure intenda adottare per evitare che il gruppo Fiat ed i suoi alleati assumano una posizione dominante nella finanza e in settori e comparti decisivi per l'economia compromettendo il futuro democratico dell'Italia. (2-00653)