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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

RISOLUZIONE IN ASSEMBLEA 6/00022 presentata da FORMENTI FRANCESCO (LEGA NORD) in data 19950927

La Camera, considerato che: la vicenda degli Enti di previdenza pone il problema della correttezza e della trasparenza che hanno presieduto alla gestione ed alla acquisizione del patrimonio immobiliare in relazione alle disposizioni vigenti; la vicenda stessa, pone inoltre il problema di ridefinire nuove regole in base alle quali tale gestione dovra' essere effettuata nel futuro; e' sempre piu' evidente la situazione di disordine nel settore delle locazioni che vede coesistere regimi assolutamente diversificati: contratti stipulati sulla base dell'equo canone, contratti stipulati in base ai "patti in deroga", contratti "in nero" al di fuori di ogni regolamentazione e responsabilita' fiscale; tutto cio' determina ingiustizie che pesano in particolare sulle famiglie a piu' basso reddito; la situazione abitativa italiana e' caratterizzata da profonde anomalie rispetto agli altri paesi europei: un mercato dell'affitto ristretto che non favorisce la mobilita' sociale, un patrimonio edilizio composto da una quota rilevante di unita' immobiliari non utilizzate come abitazioni primarie, un'edilizia sociale quantitativamente molto inferiore rispetto ai paesi europei piu' sviluppati; tutto cio' determina in molte aree urbane serie tensioni abitative acuite dal grande numero di sfratti per finita locazione e l'esistenza di un alto numero di famiglie in seria difficolta' a fronteggiare l'andamento del mercato o a trovare alloggio; e' quindi sempre piu' urgente definire una linea d'insieme per le politiche abitative che offra risposte sociali adeguate, convenienze per gli operatori economici, qualificazione del patrimonio edilizio e delle aree urbane; impegna il Governo a riferire in tempi brevi alla Camera i risultati dell'indagine ministeriale predisposta per verificare il rispetto delle normative esistenti in tema di gestione e acquisizione del patrimonio immobiliare degli Enti di previdenza; a riferire in tempi brevi alla Camera gli indirizzi che si intendono dettare per il futuro in ordine alla gestione del suddetto patrimonio, che dovranno comunque avere come punto di riferimento: a) nuove procedure per l'assegnazione sottratte ad ogni discrezionalita' e basate su criteri oggettivi e che garantiscano: ampia pubblicizzazione delle opportunita' offerte; trasparenza delle procedure; gestione della riserva da garantire a chi e' sottoposto a provvedimento di sfratto con priorita' per chi e' gia' interessato alla esecuzione dello stesso; mantenimento di una quota riservata al personale dipendente in mobilita' e ai contribuenti del fondo; b) la verifica dei criteri per la determinazione dei canoni che, sulla base del necessario confronto con le organizzazioni sindacali degli inquilini, deve ricercare un aumento della redditivita' soprattutto in relazione alle unita' abitative con caratteristiche "di pregio" abitate da famiglie a reddito elevato; avendo cura, nel contempo, di salvaguardare le famiglie a basso reddito e di determinare adeguamenti accettabili e contrattati con le organizzazioni sindacali degli inquilini per la restante parte delle famiglie; impegna inoltre il Governo 1) considerata la necessita' che sul problema del patrimonio immobiliare degli Enti pubblici debbono esistere criteri di totale trasparenza e salvaguardia degli interessi degli Enti stessi anche per quanto concerne le nuove acquisizioni immobiliari, a prevedere, nell'ambito della delega ricevuta, che fin tanto che non saranno fissati i criteri richiesti dalla citata delega gli Enti stessi non siano autorizzati alla acquisizione di nuovi immobili neppure in via indiretta; 2) a riferire al Parlamento in tempi stretti sui modi con i quali si intende attuare la delega ricevuta in relazione alla gestione ed alla cessione del patrimonio immobiliare, sui criteri che si intendono perseguire, sui livelli di garanzia che si intendono fornire in modo particolare alle famiglie che non siano in condizione di acquistare; impegna altresi' il Governo a definire in un quadro unitario le scelte che si riflettono sul settore abitativo affermando le priorita' del recupero edilizio ed urbano e della crescita del mercato delle locazioni. Sulla base di questa impostazione, e' necessario: 1) realizzare una verifica in materia di imposizione fiscale sugli immobili volta a: realizzare un effettivo decentramento nella logica di un progressivo federalismo fiscale; realizzare una forte semplificazione; utilizzare la leva fiscale per promuovere la mobilita', anche attraverso l'abbattimento delle imposte sui trasferimenti; incoraggiare processi di recupero del patrimomio edilizio, per limitare l'uso indiscriminato del territorio; incoraggiare l'immissione di abitazioni nel mercato dell'affitto; 2) favorire la riforma dell'edilizia residenziale pubblica, prevedendo nuove condizioni di finanziamento del settore dopo la cessazione di gran parte delle contribuzioni ex Gescal, eliminando le cause che hanno determinato enormi giacenze non utilizzate, affermando nettamente il ruolo di regioni ed enti locali nella programmazione e nella gestione, trasformando gli IACP in enti economici, indirizzando la programmazione soprattutto in direzione del recupero e della locazione, affidando alle regioni il compito di definire con propri provvedimenti parametri di accesso, di decadenza, di determinazione di canoni, incentivando comunque processi di valorizzazione del patrimonio pubblico: tutto cio', sulla base di quanto gia' approvato in sede referente dall'VIII Commissione nel testo unificato relativo alla riforma di questo settore e delle integrazioni che si vorranno introdurre in sede di approvazione del testo; 3) definire una nuova disciplina delle locazioni che si proponga, fra l'altro, di realizzare un'area del mercato dell'affitto in grado di calmierare le dinamiche relative ai canoni e garantire maggiore flessibilita' nella definizione degli altri elementi contrattuali; cio' attraverso il ricorso anche alla libera negoziazione nazionale e territoriale fra le organizzazioni rappresentative degli inquilini e dei proprietari, opportunamente incentivata, tenendo conto della proposta gia' approvata in sede referente dalla VIII Commissione della Camera. Incentivare, inoltre, la diffusione degli strumenti predisposti dalle Amministrazioni locali per il governo della mobilita' dei conduttori sottoposti a sfratto e misure di sostegno al reddito per le fasce sociali piu' deboli; al tempo stesso prevedere nuove regole in materia di rilasci: anche su questi punti, le proposte gia' approvate in sede referente dall'VIII Commissione costituiscono un elemento di riferimento. (6-00022)

 
Cronologia
martedì 26 settembre
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Palermo il processo a carico del senatore Giulio Andreotti.

giovedì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante Norme contro la violenza sessuale (AC 2576--102-150-644-990-1076-1572-1938- 1982-2048-2119-2322-2571), che sarà approvata dal Senato il 14 febbraio 1996 (legge 15 febbraio 1996, n. 66).