Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00667 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19950927
Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro del tesoro, per sapere - premesso che: in data 22 settembre 1995 l'avvocato Giovanni Sartoris del foro di Torino ha presentato alla procura generale della Corte d'appello di Torino un esposto-denuncia, nell'interesse diffuso degli alluvionati piemontesi, delle associazioni di categoria, dei comitati pro-alluvionati avverso la totale disapplicazione dell'articolo 47 del decreto-legge 1^ settembre 1993 n. 385 convertito in legge, sia da parte degli istituti bancari, sia da parte delle pubbliche amministrazioni competenti, sia da parte degli organi di vigilanza e di controllo, per ipotesi di reato di cui al primo comma dell'articolo 328 del codice penale; l'articolo 47 del testo unico citato rappresenta il cardine regolamentatore a mezzo "convenzioni" dell'attivita' erogativa bancaria per i "finanziamenti agevolati e della gestione dei fondi pubblici" di cui anche alle norme pro-alluvione del Piemonte successive al decreto-legge n. 35 del 1994; sono gia' state formulate dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Asti, a seguito di precedente denuncia dell'avvocato Giovanni Sartoris del 31 luglio 1995, ipotesi di omissione di atti d'ufficio e abuso d'ufficio, a carico di piu' funzionari bancari, i quali nella qualita' di pubblici ufficiali avrebbero operato illecitamente nello svolgimento delle pratiche attinenti i finanziamenti agevolati di cui sopra; vi e' quindi, per legge, la necessita' di mettere immediatamente in atto le convenzioni tra le amministrazioni pubbliche competenti - Ministero del tesoro, Ministero dell'interno, Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, sentita la Banca d'Italia e le banche aspiranti alla continuazione dell'attivita' erogativa non ordinaria al servizio della pubblica amministrazione a favore degli alluvionati aventi diritto ex lege -: se non ritengano urgentemente disporre gli atti necessari alla stipula delle convenzioni di cui in premessa, al fine di consentire l'esatta integrale applicazione, come recita l'articolo 47 decreto-legge 1^ settembre 1993 n. 385, di tutte "le disposizioni delle leggi di agevolazioni, ivi comprese quelle relative alle misure fiscali e tariffarie e ai privilegi di procedura"; di selezionare rigorosamente d'ora in avanti gli istituti di credito "sulla base di criteri che tengano conto delle condizioni offerte e dell'adeguatezza delle strutture tecnico organizzative ai fini della prestazione del servizio" pubblico; di scongiurare d'ora in avanti il pericolo che non siano - come sinora avvenuto - rispettati i confini e l'esatta demarcazione tra la gestione dei fondi - servizio pubblico - e l'attivita' svolta secondo criteri imprenditoriali per proprio conto dalle banche, non essendo stati precisati in alcun modo in spregio alla legge tutti "i criteri" e le esatte "modalita' idonei a superare il conflitto di interessi" tra l'attivita' bancaria di servizio pubblico e l'attivita' propriamente imprenditoriale bancaria - che doppiamente e' stata svolta in contrasto alla legge - con conseguente rallentamento delle procedure di erogazione di fondi a danno di migliaia e migliaia di piccole e medie aziende artigianali, commerciali, industriali ed agricole delle zone alluvionate. (2-00667)