Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00717 presentata da DE BENETTI LINO (PROG.FEDER.) in data 19950927
Ai Ministri dell'ambiente e dell'industria, del commercio e dell'artigianato. - Per sapere, premesso che: da anni si discute della necessita' del superamento della siderurgia a Genova, a tal proposito sono state individuate due fasi: la prima consistente nell'immediata cessazione delle lavorazioni connesse al ciclo fusorio, vale a dire all'area a caldo del centro siderurgico di Cornigliano, la seconda consistente nella definitiva cessazione di ogni attivita' legata alla presenza del centro siderurgico; tale prospettiva indispensabile per salvaguardare la salute delle popolazioni residenti nell'area urbana genovese, e' resa necessaria, fra l'altro, dalla costante diminuzione delle quote assegnate all'Italia relativamente alla produzione dell'acciaio; recentemente il Gruppo Riva proprietario delle acciaierie di Cornigliano ha manifestato l'intenzione di rifare l'altoforno (AFO 2) pertinente all'impianto citato allo scopo evidente di aumentare la produttivita' dell'area a caldo. Tale intenzione appare inspiegabile se si considera che lo stesso imprenditore con il recente acquisto dell'Iva laminati Piani ha la possibilita' di dirottare sui due altoforni di Taranto, attualmente sottoutilizzati, la totalita' delle lavorazioni possibili alla luce delle quote assegnate al nostro Paese; il rifacimento dell'altoforno (AFO 2) inoltre contrasterebbe con il Piano territoriale di coordinamento paesistico e con quello di coordinamento degli insediamenti produttivi, oltre che con il Piano per il miglioramento progressivo della qualita' dell'aria di Cornigliano, recentemente approvati dagli enti competenti (Regione, Provincia e Comune di Genova); risulta all'interrogante che il Ministero dell'ambiente abbia escluso la necessita', per il gruppo Riva, di dotarsi, in relazione al rifacimento dell'altoforno, delle prescritte autorizzazioni regionali in quanto tale intervento non comporterebbe modifiche qualitative delle immissioni, circostanza smentita dal fatto che con l'intervento in questione si avrebbe un aumento della produzione di ghisa, e quindi della quantita' di agglomerato, mentre rimarrebbe invariato il "coke" a fronte di una disposizione contenuta nel citato Piano per il miglioramento della qualita' dell'aria che ne prevede il dimezzamento; la regione e gli enti locali interessati hanno manifestato la volonta' di proseguire nella direzione indicata dagli strumenti di pianificazione e non si vede come potrebbe essere diversamente -: se non reputino i Ministri interrogati che sia giunto il momento di chiarire una volta per tutte il ruolo delle acciaierie di Cornigliano nel quadro complessivo della produzione di acciaio del nostro Paese; se non reputi il Ministro dell'ambiente di dover rivedere il proprio orientamento relativamente alla necessita' che il rifacimento dell'altoforno di Cornigliano sia sottoposto a VIA e comunque assoggettato al rilascio delle autorizzazioni di legge; quali siano gli orientamenti dei Ministri interrogati relativamente al superamento della siderurgia nel capoluogo ligure, anche alla luce delle disastrose conseguenze sull'ambiente e sulla salute prodotte dal persistere delle attuali produzioni, ma soprattutto dal loro eventuale incremento. (3-00717)