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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00718 presentata da HULLWECK ENRICO (FED.LIB.DEM) in data 19950927

Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri delle poste e delle telecomunicazioni, per la famiglia e la solidarieta' sociale e della pubblica istruzione. - Per sapere - premesso che: il dibattito pubblico sul ruolo svolto dai diversi mezzi di informazione nel condizionamento dei comportamenti socio-politici della popolazione tende ad esaurirsi pressoch! completamente su una valutazione dei possibili effetti prodotti dai mezzi di informazione stessi sulle scelte dell'elettorato; apparendo riduttivo il voler attivare una cosi' ampia discussione di grande respiro istituzionale per analizzare esclusivamente e tendenziosamente i sia pur importanti risultati sul piano delle scelte elettorali inducibili dai mass media senza cogliere l'occasione per utilizzare in maniera forse piu' utile tale impegno di energia allargando l'indagine e la discussione ad altri effetti, piu' profondi e duraturi, prodotti dai mezzi giornalistici e radiotelevisivi sulle abitudini e sulle concezioni di vita delle diverse fasce della popolazione e in particolar modo sulla fascia dei minori, per i quali i sopracitati mezzi di informazione rappresentano una fonte "formativa" sempre piu' invasiva e sicuramente piu' condizionante di quanto sia stato per le passate generazioni; essendo emergente dal risultato di numerose inchieste e indagini effettuate nell'ambito delle popolazioni scolastiche una sempre piu' forte tendenza dei ragazzi (allorch! interrogati circa le loro conoscenze della realta' dei fatti e degli avvenimenti) a fare riferimento alle TV e ai giornali, non citando quasi piu' i genitori come fonte delle loro conoscenze, a riprova di una grave e pericolosa caduta del ruolo genitoriale e della famiglia nel "formare e informare" i giovani d'oggi, di fatto consegnati a tale scopo alla funzione giornalistica e televisiva; la componente "informativa" dei cosiddetti "organi di informazione" (rappresentati dai telegiornali e dai giornali radio nelle TV e nelle radio, nonch! dalla cronaca nei giornali a stampa) e' realizzata in forme lessicali e concettuali di fatto inaccessibili alle normali capacita' cognitive di un minore, con il risultato che i ragazzi vengono praticamente esclusi dall'accesso alla loro unica fonte di informazione rimasta, venendo altresi' emarginati e al massimo parcheggiati nella fruizione delle sole componenti evasive-voluttuarie-pubblicitarie della restante parte del programma televisivo, subendo cosi' la privazione di qualunque utile e necessario accesso ad una corretta e consapevole "visione" della realta', stante la coincidenza dei due fattori "possibilita' di venire informati" e "utilizzo dell'informazione giornalistica e radiotelevisiva" in conseguenza della abdicazione delle famiglie a tale ruolo -: se non ritengano che, a fronte della opportunita' e della necessita' dimostrata di adeguare gli strumenti giornalistici e radiotelevisivi alla possibilita' di assolvere il ruolo sociale di comprensibile fonte di informazione per la popolazione giovanile, sia ravvisabile l'esigenza di porre in atto adeguati provvedimenti per istituire appositi incentivi economici (nell'ambito di una piu' vasta normativa per gli interventi a sostegno dell'editoria e dell'informazione) da riservare a quelle testate giornalistiche ed a quelle reti televisive che si renderanno disponibili a istituire appositi spazi di informazione per l'infanzia, da recepire all'interno o a latere dei telegiornali e delle rubriche di cronaca e da gestire con forme lessicali e concettuali adatte ai ragazzi. (3-00718)

 
Cronologia
martedì 26 settembre
  • Politica, cultura e società
    Si apre a Palermo il processo a carico del senatore Giulio Andreotti.

giovedì 28 settembre
  • Parlamento e istituzioni
    La Camera approva la proposta di legge recante Norme contro la violenza sessuale (AC 2576--102-150-644-990-1076-1572-1938- 1982-2048-2119-2322-2571), che sarà approvata dal Senato il 14 febbraio 1996 (legge 15 febbraio 1996, n. 66).