Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00441 presentata da FASSINO PIERO (PROG.FEDER.) in data 19950928
La III Commissione, ritenendo che l'avvio del dialogo diretto tra gli Stati Uniti e la Repubblica di Cuba abbia prodotto, come primo positivo risultato, dopo l'esodo di massa di decine di migliaia di persone nel corso del 1994, l'importante accordo tra i due paesi per la regolamentazione del flusso migratorio; valutando molto positivamente la ripresa di contatti diretti tra rappresentanti dell'opposizione in esilio e il Governo di Cuba, che ha aperto prospettive - ancora fino a poco tempo fa non prevedibili - di riconciliazione; considerato che nell'attuale nuova situazione internazionale caratterizzata dalla fine della storica contrapposizione Est-Ovest e nella fase in cui i segnali di distensione tra USA e Cuba si fanno sempre piu' intensi, appaiono non piu' giustificate le misure di embargo e boicottaggio economico determinate da motivazioni ideologiche e politiche; visti i numerosi pronunciamenti a favore della cessazione dell'embargo, da parte del Parlamento Latino-americano, del "Gruppo di Rio", del Parlamento Europeo, di moltissimi paesi tra i quali il Brasile, il Canada, la Francia, la Spagna, il Messico, della Conferenza dei Vescovi cattolici di Cuba e dello stesso Papa Giovanni Paolo II; considerato che l'isolamento di un paese - peraltro non sanzionato dalle Nazioni Unite - non contribuisce alla sua democratizzazione ma, al contrario, puo' essere un alibi a restrizioni delle liberta' e dei diritti; considerato inoltre che anche da settori importanti della emigrazione cubana e del dissenso interno al paese viene espressa la convinzione che, nel nuovo scenario internazionale, misure di isolamento di Cuba non contribuiscono a determinare una evoluzione democratica ed una riforma del regime politico cubano; considerato che nessuna minaccia puo' oggi venire agli Stati Uniti da parte di Cuba; ribadito che i fondamentali diritti umani e civili sono inalienabili per ciascun individuo e devono essere pienamente riconosciuti e rispettati da ogni governo e da ogni regime politico, quindi anche da quello cubano; preso atto delle decisioni economiche adottate dal Governo cubano, quali la liberalizzazione del possesso di valuta straniera, l'apertura del mercato libero contadino e dell'iniziativa privata nei settori dell'artigianato e dei servizi e la liberalizzazione degli investimenti esteri, compresi quelli dei cubani residenti all'estero, senza l'obbligo della joint-venture; considerato inoltre che il recente disegno di legge "Cuban Liberty and Democratic Solidarity Act" (legge Helms-Burton) recentemente approvato dalla Camera dei rappresentanti statunitense, se approvato anche dal Senato, esporrebbe i paesi terzi, quindi anche il nostro, a vere e proprie rappresaglie commerciali da parte degli USA; considerato che lo stesso Presidente Clinton ha minacciato di ricorrere al suo diritto di veto contro l'eventuale approvazione definitiva della legge Helms-Burton, preoccupato per le gravi conseguenze che quella legge determinerebbe; ricordato che numerosi paesi, quali Canada, Messico e vari Stati membri della Unione Europea, hanno reso nota ufficialmente alle autorita' statunitensi la loro ferma opposizione al disegno di legge Helms-Burton e che, per quanto riguarda la Unione Europea, il Commissario Leon Brittan ha scritto il 15 marzo 1995 una lettera per informare il signor Warren Christopher, Segretario di Stato USA, del profondo dissenso della Commissione e della Presidenza della Unione Europea, posizione ribadita in data 5 aprile 1995; preso atto dell'impegno profuso dai Commissari Europei Signor Manuel Marin e Signora Emma Bonino per l'instaurazione di un dialogo UE-Cuba nella prospettiva di un accordo di cooperazione a largo raggio; vista, infine, la risoluzione presentata in Commissione Esteri lo scorso anno, in data 5 ottobre, dallo scrivente e sottoscritta da deputati dei Gruppi Progressisti-Federativo, Misto, Forza Italia, Rifondazione Comunista e Lega Nord; impegna il Governo: a creare le condizioni generali entro cui il dialogo tra USA e Cuba possa svolgersi; ad esprimere un voto favorevole alla revoca dell'embargo economico nei confronti di Cuba, in occasione della prossima Assemblea Generale delle Nazioni Unite; a sollecitare il Governo di Cuba a liberare i detenuti per motivi politici o di opinione; a incoraggiare l'Unione Europea nella sua iniziativa di ampliamento della cooperazione con Cuba proseguendo, nel semestre di presidenza italiana della U.E., l'iniziativa spagnola volta alla stipula di un accordo quadro bilaterale con Cuba. (7-00441)