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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00690 presentata da DORIGO MARTINO (MISTO) in data 19951012

Il sottoscritto chiede di interpellare i Ministri delle finanze, della difesa e di grazia e giustizia per sapere - premesso che risulta all'interpellante che: nei primi giorni di luglio 1995, il procuratore della Repubblica di Bologna, dottor Gino Latini, ha revocato l'incarico di polizia giudiziaria al brigadiere della Guardia di finanza Giuseppe Belcore, facendone disporre il trasferimento dalla sezione di P.G. presso il tribunale di Bologna, nella quale prestava servizio, ad altro incarico, presso il corpo di provenienza; il brigadiere Belcore ha ricevuto l'ordine di trasferimento senza aver potuto in alcun modo difendersi da eventuali contestazioni in merito al suo operato, n! verso il procuratore Latini, n! verso alcun superiore gerarchico della Guardia di finanza; l'allontanamento del brigadiere Belcore dalla Procura di Bologna, improvviso e inaspettato, induce a porre rilevanti interrogativi sulle sue reali motivazioni, dato che lo stesso sottufficiale aveva denunciato per iscritto, nei mesi precedenti, sia ai superiori gerarchici che all'autorita' giudiziaria da cui dipendeva, numerose e gravi anomalie sul funzionamento dell'ufficio di cui faceva parte; da quanto risulta, in merito alle sopracitate denunce del brigadiere Belcore sarebbero stati attivati procedimenti di indagine dalla procura militare della Repubblica di La Spezia, e dalla procura della Repubblica presso il tribunale di Firenze, che sono gli organi giurisdizionali competenti per i reati civili e militari compiuti da personale giudiziario di Bologna; anche il Comando generale della Guardia di finanza sembra essere stato interessato, per le sue competenze gerarchiche e amministrative, degli esposti presentati dal brigadiere Belcore, oggi maresciallo; dato il ripetersi di richieste di chiarimento e correzione, su analoghe vicende, rimaste senza ascolto, l'interpellante ritiene necessario fin d'ora, in mancanza di rapidi e positivi riscontri, di attivarsi personalmente per provvedere direttamente alla ricerca della verita' ed alla piu' severa denuncia delle eventuali distorsioni che si dovessero riscontrare; se il Ministro non ritenga di disporre una urgente inchiesta per accertare i motivi dell'allontanamento del Belcore dalla sezione di polizia giudiziaria presso il tribunale di Bologna; se non ritenga di verificare e rendere nota al Parlamento la sussistenza e la fondatezza delle denunce presentate dal Belcore in merito ad anomalie riscontrate nel suo ufficio nelle settimane precedenti al suo trasferimento, anche al fine di valutare l'operato del procuratore capo dottor Gino Latini; si ritiene essenziale che le inchieste penali aperte sulla vicenda vengano condotte con la massima celerita' e determinazione, da parte degli uffici giudiziari competenti -: se non intenda richiedere al Comando generale della Guardia di finanza di aprire una urgente ed approfondita verifica interna al fine di valutare il comportamento del personale del Corpo eventualmente coinvolto dalle denunce del Belcore, anche al fine di un obiettivo giudizio sull'operato del brigadiere, che ha subito un provvedimento punitivo senza alcuna possibilita' di spiegare le sue ragioni, in violazione di ogni regola disciplinare. (2-00690)

 
Cronologia
venerdì 6 ottobre
  • Politica, cultura e società
    E' arrestato a Napoli, per concussione ed estorsione, l'ex Ministro del bilancio Paolo Cirino Pomicino.

giovedì 19 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva una mozione di sfiducia individuale contro il Ministro della giustizia Filippo Mancuso.