Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00746 presentata da MARENGO LUCIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19951012
Ai Ministri per la funzione pubblica e gli affari regionali, dell'ambiente e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che risulta all'interrogante che: in data 5 gennaio 1990, l'Azienda Municipalizzata per i servizi di Igiene Urbana - Bari, in esecuzione della delibera n. 582 del 30 novembre 1988, e n. 585 del 4 dicembre 1989, della Commissione Amministratrice dell'Azienda Municipalizzata di Igiene Urbana di Bari, bandiva un concorso pubblico per l'assunzione di netturbini presso il comune di Bari; espletato il suddetto concorso, in data 30 dicembre 1991, veniva pubblicata la graduatoria degli idonei formata da 442 persone con validita' della stessa di due anni; dalla graduatoria dei 442 idonei venivano assunte 176 persone; restavano 266 idonei dei 442; in data 10 dicembre 1994 il Prefetto di Bari emetteva un decreto con il quale prorogava "al 31 ottobre il termine di scadenza della validita' delle graduatorie dei concorsi indetti dalla regione Puglia, dagli enti locali della regione e da tutti gli enti pubblici operanti nella regione, concernenti l'assunzione di personale addetto ai servizi di igiene pubblica ed alla vigilanza sull'osservanza delle prescrizioni di legge in materia sanitaria"; il suddetto decreto veniva emesso in forza del "decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in data 8 novembre 1994, con il quale e' stato dichiarato lo stato di emergenza ambientale con particolare riferimento ai settori dei servizi di approvvigionamento, adduzione e distribuzione idrica, di fognatura, di depurazione, di recapito delle acque depurate e di smarrimento dei rifiuti solidi urbani nella regione Puglia a far tempo dal 27 ottobre e fino al 31 dicembre 1995; l'ordinanza in data 8 novembre 1994 con la quale il Presidente del Consiglio dei ministri ha delegato il Prefetto di Bari a predisporre il programma degli interventi da affrontare, d'intesa con i ministri dell'ambiente e del bilancio e della programmazione economica e sentita la regione e le Amministrazioni interessate, e ad attivare e realizzare gli interventi necessari per fronteggiare la situazione di emergenza nei settori sopra citati, d'intesa con il Ministro e sentite le Amministrazioni interessate; che il Prefetto di Bari ha avuto la disponibilita' economica atta alla copertura delle spese per far fronte a quanto innanzi predisposto con l'ordinanza 8 novembre 1994 del Presidente del Consiglio dei ministri; la legge 23 dicembre 1994, n. 724, con l'articolo 22, comma 8, consente per il triennio 1995-1997, alle amministrazioni pubbliche di cui all'AIDS. 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni e integrazioni, l'assunzione di personale di ruolo e a tempo indeterminato, anche utilizzando gli idonei nelle graduatorie di concorsi, approvate dall'organo competente a decorrere dal 1^ gennaio 1992, la cui validita' e' prorogata al 31 dicembre 1997; che i 226 idonei del concorso AMIU del 5 gennaio 1990, si trovano nelle condizioni di fatto e di diritto come sopra indicate; che in data 9 marzo 1995 veniva notificata formale diffida all'Azienda municipalizzata di Igiene Urbana di Bari, affinch! desse spedita attuazione al provvedimento legalmente impartito dal Prefetto di Bari, per motivi di igiene pubblica, e contestualmente comunicava alla medesima AMIU e al signor Prefetto di Bari, nonch! al signor Sindaco di Bari, quale Autorita' Sanitaria, che se non si fosse preso in considerazione l'atto di diffida notificato ai suddetti, sarebbero state intraprese tutte le azioni giudiziarie ritenute idonee; che nulla e' stato fatto affinch! i provvedimenti legalmente impartiti dall'Autorita', per motivi di igiene, fossero adempiuti; che la pianta organica dell'AMIU prevede un numero di occupati di gran lunga superiori a quelli esistenti e a quelli che a breve andranno in pensione, infatti, per far fronte alle minime esigenze di igiene urbana, senza affrontare realmente le questioni attinenti l'epidemia di colera, vengono pagate circa 4000 ore mensili di straordinario per un importo di circa 4 miliardi l'anno; i suddetti fatti sono stati denunciati all'Autorita' Giudiziaria, perch! accerti le responsabilita' penali e i soggetti in capo ai quali devono essere addebitate, cio' in considerazione del fatto che nonostante la formale diffida si ometteva di dare esecuzione ad un provvedimento che essendo legittimo doveva essere posto in essere affinch! si desse attuazione: da un lato all'ordine legalmente impartito dall'Autorita' (Prefetto), e dall'altro all'obbligo di tutelare l'igiene e sanita' pubblica. Inoltre, considerato che la citta' di Bari e' stata colpita da epidemia di colera, e ancor oggi e' potenzialmente soggetta all'esplosione dell'epidemia, l'emissione diviene macroscopica. Invero la AMIU, con raccomandata del 15 marzo 1995, Prot. 2286/III, rispondeva alla diffida su menzionata, genericamente affermando, che avrebbe chiesto al Prefetto se poteva assumere personale. Detta richiesta, comunque la si consideri, non puo' valere da esimente rispetto ed un obbligo immanente che legittimava ad assumere personale, sia in forza dell'ordinanza-decreto prefettizio, che della legge 23 dicembre n. 724, che proroga la validita' dei concorsi a decorrere dal 1^ gennaio 1992. Sicch! posta la necessita' di tutelare l'igiene pubblica, nonch! verificate le condizioni di fatto e di diritto che consentivano l'assunzione si doveva agire in tal senso. Cio' non e' stato fatto. N!, peraltro, puo' assumere rilevanza di esimente, il fatto che mancava la copertura finanziaria. Infatti, tenuto conto che la pianta organiza dell'ente AMIU e' sottodimensionata, vi era e vi e' titolo per richiedere personale, inoltre la spesa mensile del pagamento di circa 4000 ore di straordinario era ed e' un motivo economico per procedere velocemente all'assunzione per coprire la pianta organica dell'ente. Pertanto l'eventuale motivazione di non aver assunto per motivi economici si appalesa assolutamente immotivata ed irrazionale, fino al punto di far sorgere il legittimo sospetto che si preferiva spendere miliardi, per straordinari, al fine di dare vantaggi economici solo per alcuni. E' del tutto evidente da quanto innanzi esposto che gli interessati, oltre al danno di non percepire alcuna retribuzione che avrebbero avuto se fossero stati assunti, stanno subendo la beffa di non vedersi riconosciuto un loro diritto. In punto di diritto i fatti su richiamati implicano violazioni ai precetti di cui agli articoli 650 codice penale, 232 codice penale e 328 codice penale -: nell'ambito dei poteri di rispettiva competenza quali iniziative intendano mettere in atto nell'ambito dei poteri di rispettive competenza affinch! agli idonei aspiranti al posto di netturbino presso l'Azienda Municipalizzate AMIU di Bari sia data definitiva e chiara risposta. (3-00746)