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Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00692 presentata da BORGHEZIO MARIO (LEGA NORD) in data 19951016

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro per la funzione pubblica e per gli affari regionali. - Per sapere - premesso che: la legge 30 dicembre 1991, n. 412, riguardante "Disposizioni in materia di finanza pubblica", all'articolo 21 ha stabilito, come regola generale, che autoveicoli dello Stato non possono essere destinati ad uso esclusivo di singoli funzionari dell'amministrazione civile, centrale e periferica dello Stato, mentre possono essere assegnati ad personam solo alle seguenti categorie: a) Ministri, sottosegraetari di Stato ed equiparati; b) dirigenti preposti alle direzioni generali dell'amminsitrazione centrale o alle unita' organizzative corrispondenti, da determinarsi con decreto del Ministro del tesoro; c) responsabili di uffici periferici, da determinarsi con decreto del Ministro del tesoro; questa disposizione normativa ha inoltre stabilito che il provveditorato generale dello Stato proceda, nel termine di tre mesi dall'entrata in vigore della legge n. 412 del 1991, ad una ricognizione del parco-macchine dell'amministrazione civile dello Stato. Tale censimento e' stato effettuato e i risultati sono stati pubblicati in allegato allo stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1993; dal suddetto allegato emergeva che il numero di auto di appartenenza dell'amministrazione dello Stato arrivava ad un totale di 18.834 unita' (diciottomilaottocentotrentaquattro), con punte rilevanti riguardanti il Ministero di grazia e giustizia, che risulta avere in dotazione ben 2.869 autovetture, il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni con 383 unita', il Ministero dei trasporti con 380 unita', il segretario generale della Presidenza del Consiglio dei ministri con 108 unita', il Ministero dei beni culturali ed ambientali ed il Ministero della sanita' con 243 unita' ciascuno, il Consiglio superiore della magistratura con 50 unita'; altra norma di rilievo contenuta nella citata legge e' quella che impone uno speciale distintivo ben visibile per ogni autoveicolo in servizio, nonch! quella che prevede un "libretto di macchina" per il controllo dei percorsi, dei consumi e delle spese per il mantenimento della stessa. E' inoltre sancita la responsabilita' disciplinare a carico di chi contravvenga alle disposizioni dettate dal regolamento, insieme al risarcimento delle spese occasionate da fatto proprio; era anche previsto che un decreto del Ministro del tesoro, da emanarsi entro sei mesi, disciplinasse l'utilizzazione in forme coordinate degli autoveicoli non adibiti ad uso esclusivo dei singoli funzionari; l'8 marzo 1991 il Presidente del Consiglio dei ministri aveva peraltro gia' inviato a tutti i ministeri una circolare raccomandando la scrupolosa osservanza delle disposizioni in vigore, al fine di prevenire gli abusi e non aggirare il divieto di utilizzo esclusivo di auto da parte di singoli funzionari, segno evidente che tale prassi era talmente nota da costringere il Governo ad intervenire; l'ultima norma in ordine di tempo e' stata quella - che ha il sapore inconfondibile della "grida" di manzoniana memoria - emanata in data 13 luglio 1994 con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Berlusconi) dal titolo "Direttive in materia di riduzione degli autoveicoli in dotazione alle amministrazioni dello Stato". Essa conteneva una direttiva in applicazione al disposto dell'articolo 21, comma 5, della legge n. 412, con la quale alle amministrazioni dello Stato veniva data disposizione di provvedere "alla riduzione, nella misura di un terzo, del proprio parco macchine, quale risultante dalla ricognizione effettuata dal Provveditorato generale dello Stato con esclusione di quelle destinate all'utilizzo previsto dall'articolo 21, comma 1, della legge n. 412 del 1991", in quest'ultimo decreto veniva altresi' previsto che, per la riduzione della consistenza del parco macchine delle amministrazioni civili dello Stato nella misura di un terzo, venissero emanati appositi decreti interministeriali con cui ridimensionare i contigenti dei veicoli di ciascuna amministrazione -: quali atti abbiano posto in essere o intendano porre in essere con la massima urgenza al fine di dare piena ed immediata applicazione alla decisione di ridurre di un terzo la consistenza del pletorico parco-macchine dello Stato, con l'emanazione dei decreti interministeriali di cui in premessa; se non ritengano doversi sollecitare tutte le amministrazioni interessate a fornire entro 30 giorni i dati mancanti posto che nel prospetto allegato allo stato di previsione del Ministero del tesoro per l'anno finanziario 1993 (allegato n. 28), molte caselle risultano vuote o incomplete per mancanza di dati (ad esempio Presidenza del Consiglio dei ministri - comitato esec. serv. inf., commissario cov. prov. Trento, comm.to gov. reg. Puglia - Azienda di Stato servizi telefonici, Consiglio nazionale delle ricerche, ANAS, Azienda naz. autonoma delle strade, AIMA, Az. Stato interv. merc. agr.); se non ritengano, data l'incompletezza e, forse, la non assoluta affidabilita' dei dati finora acquisiti, di dover effettuare un riscontro sull'intero parco-macchine pubblico (forze dell'ordine comprese), utilizzando gli archivi informatici di ACI, PRA e Motorizzazione civile, al fine di realizzare un aggiornato ed attendibile censimento su tutto il territorio nazionale; se non ritengano doversi dare ampia pubblicizzazione delle norme che regolano l'uso delle "auto blu", affinch! le autorita' interessate e gli stessi cittadini possano intervenire ovunque si assista a fatti di uso improprio delle stesse o di violazione delle norme del codice della strada; se non ritengano doversi richiamare i responsabili di tutte le amministrazioni in ordine alla diffusa abitudine di giustificare con non ben precisati "motivi di servizio" episodi di violazione delle norme del codice della strada rilevati a carico delle "auto blu"; se non ritengano doversi dare completa e trasparente informazione su tutti gli utilizzatori di dette "auto blu", e del costo che questo servizio implica per il bilancio dello Stato, per spese di personale e costi per l'acquisto, la manutenzione, la blindatura, le spese di carburante, di assicurazione eccetera. (2-00692)

 
Cronologia
venerdì 6 ottobre
  • Politica, cultura e società
    E' arrestato a Napoli, per concussione ed estorsione, l'ex Ministro del bilancio Paolo Cirino Pomicino.

giovedì 19 ottobre
  • Parlamento e istituzioni
    Il Senato approva una mozione di sfiducia individuale contro il Ministro della giustizia Filippo Mancuso.