Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00464 presentata da VIGNI FABRIZIO (PROG.FEDER.) in data 19951017
La VIII Commissione, considerato che: la presenza delle radiazioni elettromagnetiche non ionizzanti nell'ambiente e' cresciuta enormemente negli ultimi decenni, a causa dello sviluppo tecnologico; in tutta Europa e nel mondo il problema dell'inquinamento elettromagnetico sta suscitando crescente preoccupazione per i pericoli che possono derivare alla salute dei cittadini dall'esposizione ai campi elettrici e magnetici; tanto che un dossier dell'OMS segnala questo problema tra le quattro principali emergenze nel mondo contemporaneo; ad un cosi' forte aumento dell'inquinamento elettromagnetico non ha fatto ancora riscontro un corrispondente diffondersi di adeguate normative di tutela nei luoghi di vita e di lavoro; i limiti di esposizione indicati nella normativa ad oggi esistente nel nostro Paese, compreso il recente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 settembre 1995, che integra il precedente decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 1992, - peraltro limitati ai soli campi elettromagnetici generati alle frequenze di trasmissione dell'energia elettrica, e solo per gli ambienti abitativi o nell'ambiente esterno, escludendo quindi gli ambienti di lavoro nonch! le esposizioni alla gamma di frequenze superiori - fanno riferimento agli effetti acuti (o a breve termine) sulla salute delle persone, ma non agli effetti cronici (o a lungo termine); ormai numerosi studi epidemiologici condotti in vari Paesi hanno individuato una associazione tra l'esposizione a campi elettromagnetici e i loro effetti a lungo termine con l'insorgenza di tumori e leucemie, in particolare nei bambini, quantunque allo stato attuale delle conoscenze non sia possibile stabilire quali siano i meccanismi di azione dei campi elettromagnetici sugli organismi viventi, n! sapere con certezza quali siano i limiti di esposizione ammissibili per la prevenzione degli effetti nocivi sul corpo umano, le conferme sempre piu' evidenti di una relazione tra l'esposizione a campi magnetici e l'insorgenza di tumori devono tuttavia indurre ad applicare e rispettare in ogni ambito di vita e di lavoro il principio enunciato dall'OMS con cui si raccomanda che le esposizioni vengano mantenute a livelli piu' bassi possibile quando non si ha un chiaro giudizio in merito al rischio cui si sottopone la popolazione - in altre parole - un princi'pio di massima cautela; la stessa risoluzione approvata il 5 maggio 1994 dal Parlamento europeo sottolinea come "le difficolta' di evidenziare una relazione dose/effetto che permetta di calcolare l'effetto dei campi elettromagnetici non impedisce di adottare misure legislative volte a creare un sistema di limitazione all'esposizione dei lavoratori e del pubblico"; paradossalmente, proprio mentre l'Istituto superiore di sanita' conferma l'esistenza di una associazione tra esposizione ai campi elettromagnetici e alcune forme di tumore - richiamando la necessita' di prevenire i rischi attraverso una riduzione delle esposizioni - il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 28 settembre 1995, sospende, per un periodo imprecisato, l'obbligo di rispettare le distanze di sicurezza degli elettrodotti nei piani di risanamento previsti dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 1992: impegna il Governo a predisporre un quadro normativo organico per la tutela dall'inquinamento elettromagnetico ed a modificare le normative esistenti conformandole al principi'o della massima cautela anche per quanto riguarda gli effetti a lungo termine delle esposizioni a campi elettromagnetici, tenuto conto dei valori espositivi ritenuti pericolosi dalla ricerca epidemiologica; a pianificare interventi di riduzione delle esposizioni a campi elettrici e magnetici; a definire, per quanto riguarda gli elettrodotti ed altre installazioni elettriche, un protocollo di intesa con l'ENEL e gli altri gestori che - sull'esempio di quello stipulato in Francia tra il Governo e l'EDF - preveda sia nei piani di risanamento indicati dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 23 aprile 1992 che nella costruzione di nuove linee elettriche l'adozione di tutte quelle soluzioni tecnologiche e funzionali (quali ad esempio l'interramento dei cavi, le cosiddette "linee compatte", l'individuazione di "corridoi" per le linee ad alta tensione) che consentano di ridurne l'impatto ambientale e i rischi per la salute con particolare attenzione per gli esili, le scuole ed altri ambienti destinati all'infanzia; a promuovere e sostenere un programma di ricerche e studi epidemiologici in ordine agli effetti dei campi elettromagnetici, sulla salute, anche nell'ambito di una piu' vasta cooperazione internazionale; a predisporre interventi di monitoraggio finalizzati ad una corretta valutazione dei livelli di esposizione ed a promuovere campagne di informazione verso la pubblica opinione caratterizzate da rigore scientifico e chiarezza nella comunicazione. (7-00464)