Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00694 presentata da MALAN LUCIO (FED.LIB.DEM) in data 19951017
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri degli affari esteri, del commercio con l'estero e del tesoro. Per sapere, premesso che: da molti anni ormai le frontiere italiane sono sistematicamente violate da cittadini provenienti da diversi Paesi in via di sviluppo - i cosiddetti PVR -, fra i quali la Tunisia, il Marocco, l'Algeria, l'Egitto, il Senegal, l'Albania, e da altri provenienti dai Paesi dell'ex blocco sovietico e dall'Estremo Oriente - Cina, Filippine, ecc. - con i quali l'Italia intrattiene normali rapporti diplomatici e commerciali, ed ha firmato accordi di cooperazione, tuttora in vigore, che contemplano cospicui aiuti sotto forma di contributi a fondo perduto ed a tasso agevolato - per parecchie decine di migliaia di miliardi di lire a partire dagli anni '80 -; i cittadini di questi Paesi, che illegalmente entrano nel nostro territorio, gravano sul nostro bilancio con costi altissimi - tutela dell'ordine pubblico, assistenza sanitaria, centri di accoglienza, carcerazione, trasferimenti, rimpatri, ecc. - stimati in circa diciotto mila miliardi di lire all'anno; detti Paesi, pur essendo beneficiari degli aiuti e della collaborazione offerta dal Governo italiano e dagli enti volontari, non collaborano o collaborano in modo insufficiente col nostro Paese per regolamentare l'ingresso dei loro cittadini nel territorio italiano; detti Paesi sono molto rigidi nell'accettare i cittadini italiani che, su richiesta locale, chiedono il permesso di lavoro ed impongono severi controlli sanitari e limitazioni di soggiorno e di spostamento -: se il Governo non ritenga di prendere in esame la possibilita' di una sospensione di tutti gli aiuti, sia diretti sia indiretti, tramite gli organismi internazionali - Unione europea e Agenzie dell'ONU - a detti Paesi, sino a quando essi non saranno disposti a collaborare responsabilmente col Governo italiano e non presteranno il loro aiuto per certificare in modo tempestivo e veritiero identita', professionalita', buona condotta dei cittadini che facciano richiesta di lavoro in Italia, sulla base della reciprocita' e del rispetto delle leggi internazionali. (2-00694)