Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00195 presentata da DILIBERTO OLIVIERO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19951023
La Camera, considerato che: il Governo si e' reso responsabile, sin dal suo nascere, di scelte di politica economica antipopolari, sino allo scardinamento in chiave esclusivamente liberista dell'intero sistema previdenziale italiano; il medesimo Governo ha presentato una legge finanziaria che mira dichiaratamente a consolidare ed accrescere l'attuale sistema di squilibri e diseguaglianze sociali, anche attraverso ulteriori, rilevanti tagli allo stato sociale ed agli Enti locali; la legge finanziaria presentata dal Governo non rientra tra i punti programmatici per i quali l'esecutivo ha ricevuto la fiducia dal Parlamento e, pertanto, si configura come un ulteriore e grave attentato alle regole costituzionali; l'esecutivo, attraverso la reiterazione del decreto-legge sulla cosiddetta "par condicio", ha senz'altro esaurito il programma limitato per il quale aveva ricevuto la fiducia; le recenti esternazioni del Presidente del Consiglio, concernenti numerose ed assai impegnative riforme istituzionali che questo Governo potrebbe attuare, configurano, alla luce di quanto precede, un palese ed inaccettabile tentativo di prolungare sine die la durata in carica del governo, senza ricorrere al voto popolare; nel drammatico conflitto che si e' aperto tra i poteri dello Stato non vi e' stato alcun ruolo positivo svolto dal Presidente del Consiglio; quest'ultimo, viceversa, ha a suo tempo scelto e poi nel tempo ha coperto le inaccettabili iniziative del ministro guardasigilli sfiduciato dal Senato, sino a rendersi compartecipe delle medesime iniziative, di cui e' responsabile il Governo nel suo complesso, astenendosi dall'assumere il ruolo che costituzionalmente e politicamente gli sarebbe spettato nel momento decisivo del conflitto; il Presidente del Consiglio ha assunto, anche attraverso un ulteriore incarico ad interim, un'eccezionale ed abnorme concentrazione di poteri; il Governo, per tutti questi motivi, rappresenta un oggettivo inquinamento ed un grave pericolo per la democrazia del nostro Paese; solo il ricorso al voto puo' rappresentare, in una situazione siffatta, la via maestra per la formazione di un esecutivo che abbia l'autorevolezza politica e programmatica, nonch! la legittimazione democratica per governare il Paese; non osta alla caduta del Governo la necessita', da piu' parti richiamata, di approvare la legge finanziaria dello Stato, poiche potrebbero comunque essere assunti, allo scopo, adeguati provvedimenti urgenti di natura economico-finanziaria; impegna il Governo a valutare quanto contenuto in premessa, ritenendo indispensabili le dimissioni del Governo al fine di ristabilire le condizioni necessarie per un ritorno al confronto politico ed istituzionale corretto e democratico. (1-00195)