Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00473 presentata da MELANDRI GIOVANNA (PROG.FEDER.) in data 19951023
La III Commissione, viste: la Dichiarazione finale e la Piattaforma d'Azione della Quarta Conferenza Mondiale dell'ONU sulle Donne (15 settembre 1995); le risoluzioni del Parlamento europeo A4-0142/95 del 15 giugno 1995 e B4-1194/95 del 21 settembre 1995 sulla Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne a Pechino: uguaglianza, sviluppo e pace; considerato che: i diritti delle donne sono un elemento integrale, inalienabile e indissociabile dei diritti umani universali; il rafforzamento del ruolo delle donne e' un fattore cruciale per lo sradicamento della poverta', che pesa sulle donne in modo crescente e persistente; l'indipendenza economica delle donne e' essenziale per conseguire una vera uguaglianza; e' essenziale perseguire e coordinare attivamente la prospettiva femminile nelle politiche relative all'uguaglianza e alla pari opportunita' e che tutte le politiche, i programmi e le strutture legislativi tengano conto della problematica donna-uomo; sono necessarie misure specifiche volte a garantire il pari accesso delle donne alla piena partecipazione nelle strutture decisionale e di potere; esprimendo il suo favore per il testo nella Piattaforma d'Azione e in particolare per le sezioni concernenti i diritti umani, i diritti sessuali, la tratta delle donne, la violenza contro le donne, le nuove risorse aggiuntive, i diritti all'eredita', i diritti e le responsabilita' parentali, la poverta' e l'accesso all'educazione; soddisfazione per il riferimento contenuto nella Piattaforma d'Azione alla liberta' di decisione e alla responsabilita' individuale per questioni connesse alla sessualita', al pieno rispetto dell'integrita' dell'individuo e alla uguaglianza nei rapporti fra donne e uomini in questioni attinenti alla sfera sessuale e alla riproduzione, al riconoscimento del diritto delle giovani ad avere una vita privata e alla riservatezza, nonch! alla responsabilita' dei genitori di fornire aiuto e orientamento; soddisfazione per il fatto che lo stupro e la gravidanza imposti in tempo di guerra siano stati riconosciuti come crimini di guerra; il proprio appoggio all'appello a ratificare la CEDAW e a ritirare le riserve che indeboliscono questa Convenzione; il proprio favore per la condanna della tratta delle donne nel mondo e l'appello alla cooperazione internazionale e alla punizione dei colpevoli; il proprio appoggio all'impegno espresso nella piattaforma a favore del principio di uguaglianza tra donne e uomini; soddisfazione per l'accettazione a livello internazionale di un'azione positiva quale misura strutturale per fornire alle donne parita' di accesso all'occupazione e ai processi decisionali in economia; il proprio appoggio al "Parlamento Islamico delle Donne" riunitosi per la prima volta a Pechino, che ha deciso un programma familiare egalitario e si e' pronunciato espressamente per il principio di parita'; deplorando che sia stata ritirata nella Piattaforma d'Azione la protezione contro la discriminazione per motivi di orientamento sessuale ed esprime il suo sostegno alla ferma posizione presa dall'Unione europea nei negoziati sull'autonomia negoziale delle donne; l'assenza nella Piattaforma d'Azione di un calendario per l'attuazione delle misure proposte; invita il Governo a: adottare le politiche necessarie al perseguimento degli obiettivi della Piattaforma d'Azione; adeguare le linee della propria politica di cooperazione allo sviluppo alla Piattaforma d'Azione, inserendo o potenziando le azioni strutturali di sostegno alle donne; dichiarare le sue intenzioni circa la predisposizione di un calendario per l'attuazione delle misure proposte. (7-00473)