Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00197 presentata da STRIK LIEVERS LORENZO (FORZA ITALIA) in data 19951025
La Camera, considerando: che in tutta la sua storia il Tibet e' riuscito a conservare un'identita' nazionale, culturale e religiosa distinta da quella della Cina fino a che tale identita' non ha cominciato a essere erosa a seguito dall'invasione cinese; che, prima dell'invasione cinese del 1949, il Tibet era riconosciuto de facto da numerosi Stati e che esso costituisce un territorio, occupato ai sensi dei principi stabiliti dal diritto internazionale e dalle risoluzioni delle Nazioni Unite; che per cio' l'invasione e l'occupazione del Tibet da parte della Repubblica Popolare Cinese sono da considerarsi illegali; che pertanto il Dalai Lama e il Governo tibetano in esilio appaiono in sostanza i legittimi rappresentanti del popolo tibetano; che, in seguito ai massicci trasferimenti di popolazione di etnia cinese in Tibet, i tibetani sono ormai minoranza nel proprio Paese; che l'incremento di tali trasferimenti di popolazioni attuato in questi ultimi mesi rischia di provocare a breve scadenza la pura e semplice scomparsa del popolo tibetano; che la Repubblica Popolare Cinese ha messo in atto un regime di polizia e di controllo e attua una politica di sistematiche violazioni dei diritti fondamentali della persona (attraverso, tra l'altro, aborti obbligati, sterilizzazioni forzate e di massa delle donne, torture, rapimenti, scomparsa di persone, eccetera); che il popolo tibetano presenta peculiarita' uniche di cultura, lingua e religione; vista la risoluzione sull'invasione e l'occupazione del Tibet e la repressione della sua popolazione da parte delle autorita' cinesi, approvata dal Parlamento europeo il 13 luglio 1995 (B4-0963), convergente con quella approvata dal Congresso americano il 28 ottobre 1991 (H.R. 1415); vista la risoluzione adottata dalla Commissione affari esteri della Camera dei deputati il 12 aprile 1989 "per una soluzione pacifica della questione tibetana"; ritenendo opportuno che il Parlamento italiano operi perche' il Parlamento tibetano in esilio venga ammesso all'Unione parlamentare internazionale; impegna il Governo a: 1) chiedere al Governo della Repubblica Popolare Cinese di interrompere immediatamente trasferimenti, da esso incoraggiati ed organizzati, di popolazioni cinesi in Tibet e di iniziare il processo di decolonizzazione del Tibet restituendo ai tibetani le terre, le colture, le case espropriate durante i 40 anni di occupazione; 2) proporre che il mandato del Comitato sulla decolonizzazione delle Nazioni Unite sia esteso alla questione della decolonizzazione in Tibet; 3) assumere le iniziative necessarie per ottenere che al governo tibetano in esilio venga attribuito presso le Nazioni Unite il medesimo status che a suo tempo fu riconosciuto all'Organizzazione di liberazione della Palestina in rappresentanza del popolo palestinese; 4) chiedere al Governo cinese di porre fine alle violazioni dei diritti della persona e di garantire il rispetto dei diritti fondamentali dei popoli e degli individui nel Tibet; 5) favorire ogni iniziativa intesa a risolvere il problema sino-tibetano mediante il dialogo politico; 6) chiedere al Governo della Repubblica Popolare Cinese e al Governo tibetano in esilio di avviare negoziati in tal senso; 7) manifestare in tale contesto il sostegno dell'Italia agli sforzi esplicati dal Dalai Lama per ripristinare pacificamente le liberta' culturale e religiosa del popolo tibetano, nonche' il suo diritto alla autodeterminazione; 8) operare affinche' la questione tibetana venga iscritta all'ordine del giorno dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e venga presa in esame dalla Commissione sui diritti dell'uomo; 9) assumere in tutte le sedi internazionali pertinenti iniziative coerenti con gli obiettivi definiti dalla presente mozione; 10) trasmettere la presente mozione al Governo cinese, al Dalai Lama, al Governo e al Parlamento tibetano in esilio e al Segretario generale delle Nazioni Unite. (1-00197)