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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00723 presentata da SCOZZARI GIUSEPPE (PROG.FEDER.) in data 19951106

Il sottoscritto chiede di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'nterno, per sapere - premesso che risulta all'interpellante che: il sindaco del Comune di Niscemi (Caltanissetta), Salvatore Liardo, sta facendo oramai da quattro giorni uno sciopero della fame ed e' stato ricoverato in ospedale per le sue precarie condizioni fisiche; il digiuno del sindaco Liardo e' condotto "contro la totale indifferenza delle istituzioni e dell'opinione pubblica in generale, che con questo atteggiamento garantiscono, per certi versi, chi vuole frenare a tutti i costi il ripristino dei diritti minimi di legalita' e di vivibilita'"; le motivazioni ultime che lo hanno portato ad optare in favore di questa scelta sono riconducibili alla sostituzione da parte dell'assessorato regionale siciliano per gli enti locali dell'ultimo segretario sostituto Italo Di Maria; Di Maria, gia' componente della commissione straordinaria che ha retto il comune sciolto per mafia nella sua ultima fase precedente alle elezioni amministrative, ha dimostrato di conoscere bene la realta' niscemese e le difficolta' incontro alle quali andava l'attuale sindaco; in questo ultimo periodo amministrativo, segnato da molte difficolta' dovute all'ostruzionisdmo di alcuni burocrati "inamovibili" - seppure non abbiano le carte in regola per adempiere ad alcune mansioni - e da quello dei consiglieri che stanno all'opposizione, Di Maria era riuscito, pur tra mille difficolta' a sbloccare le procedure per l'espletamento di alcuni concorsi riferiti ad alcuni posti di dirigenti del comune; a poche settimane dal compimento di questa difficile impresa la Regione siciliana ha nominato un altro supplente, allontanando cosi' la possibilita' di espletare i concorsi - compreso quello di segretario generale del comune - in tempi rapidi; l'ostruzionismo operato contro l'amministrazione comunale raggiunge livelli altissimi e si manifesta persino con il rifiuto di trasmettere un fax, con il quale il sindaco convoca il progettista del piano regolatore, da parte di un impiegato del comune che dichiara di essere politicamente contro questo sindaco; il consiglio comunale, la cui maggioranza e' composta da rappresentanti del PPI, di forza Italia, di AN, del CCD, tra le tante forme di ostruzionismo attuale, ha ritenuto di dover sperimentare quella del salvataggio di un altro consigliere a loro vicino; il consigliere comunale Pino Menzo e' stato arrestato due mesi fa mentre era in possesso di quindici mila dollari falsi, con l'accusa di spaccio di banconote false, pur tuttavia la maggioranza del consiglio comunale non vuole dichiararlo decaduto; la stessa maggioranza ha presentato ai danni del sindaco una richiesta di referendum bocciata dal Coreco -: se non ritengano di dover intervenire presso il Governo della Regione siciliana, affinche' provvedano perche' il dottor Italo Di Maria continui a svolgere le mansioni di segretario comunale presso il comune di Niscemi ed affinche' siano subito espletate le procedure per lo svolgimento dei concorsi ivi compreso quello di segretario generale; se non ritengano di dover provvedere affinche' gli impiegati del comune di Niscemi siano sottoposti ad una ispezione seria che tenda a stabilirne la professionalita' o ad individuare responsabilita' in ordine ad atti di ingiustificata negligenza; quali misure urgenti intendano adottare a favore di una amministrazione che tenta di proseguire la propria attivita' seppure in condizioni di non agibilita' politica ed amministrativa; se non ritengano di dover avviare tutte le procedure necessarie allo scioglimento del consiglio comunale di Niscemi. (2-00723)

 
Cronologia
sabato 4 novembre
  • Politica, cultura e società
    Giulio Andreotti e l'ex senatore DC Claudio Vitalone sono rinviati a giudizio per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli.

sabato 11 novembre
  • Politica, cultura e società
    Ribaltando il precedente giudizio di merito, la terza Corte d'Assise d'appello di Milano condanna Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi a 22 anni di carcere per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi.