Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00724 presentata da BELLEI TRENTI ANGELA (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19951106
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri degli affari esteri e della difesa, per sapere - premesso che: il segretario generale dimissionario della Nato Willy Claes ha opposto il segreto Nato alla richiesta del giudice istruttore veneziano Carlo Mastelloni, relativa all'acquisizione di alcuni documenti sui piani per operazioni non convenzionali del battaglione "Col Moschin"; il giudice Mastelloni, nella sua richiesta, ha evidenziato una stretta collaborazione, soprattutto in materia di addestramento, fra Gladio ed il battaglione "Col Moschin", collaborazione di cui sarebbero stati al corrente lo Stato maggiore dell'esercito, e i servizi segreti, sul cui aereo Argo 16 viaggiavano alcuni militari appartenenti a Gladio; Argo 16, come e' noto, precipito' in circostanze misteriose a Marghera (Venezia), nell'autunno del 1973; il giudice Mastelloni aveva richiesto di poter acquisire tutti i piani delle operazioni non convenzionali compiute dalla "Col Moschin" dal 1978 in poi. La richiesta e' stata avanzata nel gennaio 1994 al responsabile del battaglione che aveva opposto il segreto militare. Per competenza la questione era passata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. In seguito una parte dei materiali richiesti e' stata declassificata consentendo al magistrato di entrarne in possesso. Alcuni documenti coperti dal segreto Nato erano stati pero' resi consultabili solo presso Palazzo Chigi; il giudice Mastelloni valutato la consultazione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri insufficiente ai fini dell'indagini e sollecito' la consegna di tali documenti. La Nato ha opposto il segreto impedendo dunque l'accesso a documenti decisivi per dipanare una delle storie piu' inquietanti dell'Italia repubblicana -: se il Governo non intenda rinnovare la richiesta di accesso della magistratura ai documenti in questione al nuovo segretario generale della Nato; se il Governo non intenda proporre alla Nato di consegnare tali documenti almeno al competente Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti e alla Commissione d'inchiesta sulle stragi; se questa vicenda non possa essere colta dal Governo italiano come una preziosa occasione per chiedere la revisione delle disposizioni Nato in materia di segreto, rafforzando i poteri di controllo dei Parlamenti dei Paesi aderenti al Patto atlantico, evitando comunque che il segreto Nato possa essere opposto per reati di terrorismo o di strage. (2-00724)