Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00770 presentata da CECCHI UMBERTO (FORZA ITALIA) in data 19951106
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che risulta all'interrogante che: sei sostituti procuratori della Repubblica di Firenze hanno inviato al procuratore capo dottor Piero Luigi Vigna una lettera, nella quale, sia pure in termini molto burocratici, sottolineano come all'interno della Procura vi siano evidenti discriminazioni dal momento che: i quattro sostituti assegnati alla direzione distrettuale antimafia svolgono da quattro anni solo inchieste nei confronti di mafiosi, a differenza di quanto accade in tutte le altre procure, dove gli addetti DDA si occupano anche di fatti ordinari; i sei scriventi sostengono di non essere messi in grado di occuparsi delle inchieste, anche importanti, che finiscono per restare ferme nei cassetti a scapito delle comunita', e che i 24 giorni lavorativi di ogni mese sono assorbiti dalla routine; gli estensori della lettera chiedono la gradualita' della sostituzione degli addetti all'antimafia e una redistribuzione degli incarichi; la presa di posizione dei magistrati ha sollevato ampio dibattito sui giornali, dibattito al quale il procuratore capo dottor Piero Luigi Vigna ha risposto con un duro, inconcepibile attacco nei confronti del lavoro e della professionalita' dei cronisti, accusati con toni inaccettabili di essere dei "gregari" e di "spargere veleno per conto di chi sa chi", facendo volutamente pensare a oscure manovre di potentati che muoverebbero la stampa toscana e avvilendo in modo inequivocabile il diritto di cronaca, anche con aperte minacce come "Non intendo far passare inosservata questa storia" -: quali iniziative intenda prendere nei confronti di un magistrato che offende il lavoro altrui con insinuazioni gravissime e il cui operato appare lesivo della professionalita' di una categoria impegnata ogni giorno in difesa dell'informazione e dell'operato della stessa magistratura e spesso in prima linea assieme ai magistrati; se non giudichi indispensabile una ispezione all'interno della Procura della Repubblica fiorentina, per valutare lo stato delle cose e valutare se le considerazioni dei sei magistrati non denuncino davvero un rallentamento della giustizia ordinaria, quella della povera gente, nei confronti delle grandi inchieste che hanno il pregio di finire sui giornali e di servire da cassa di risonanza. (3-00770)