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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00731 presentata da DE MURTAS GIOVANNI (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19951108

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per sapere - premesso che: i ritardi che hanno finora impedito l'inizio della fase di manutenzione degli impianti della Nuova Cartiera di Arbatax (NU) contraddicono la lettera dell'intesa sottoscritta, nello scorso mese di luglio, con il Ministero dell'industria e recante l'assegnazione dello stabilimento cartario al Gruppo Grauso-L'Unione Sarda, in base ad un contratto di affitto di azienda che, in coerenza con le autorizzazioni ministeriali, era fondato su un programma graduale di riavviamento, finalizzato alla piena ripresa dell'attivita' produttiva della Nuova Cartiera di Arbatax; il Ministero dell'industria ha gia' richiamato, in coerenza con il parere espresso dal Comitato di sorveglianza in data 18 luglio 1995, l'opportunita' di procedere con urgenza alla riattivazione degli impianti, sottolineando il favorevole momento congiunturale del settore della carta e il positivo andamento del mercato e ribadendo le valutazioni espresse, a suo tempo, dai Commissari straordinari, i quali, rispetto alle offerte presentate da diversi gruppi imprenditoriali, ritennero preferibile la proposta de l'Unione Sarda in ragione delle garanzie di salvaguardia dei livelli occupazionali e delle variabili di ordine economico e finanziario di cui all'offerta medesima; allo stato attuale, la ripresa produttiva della Nuova Cartiera di Arbatax e' vincolata ai tempi di stipulazione del contratto di affitto dell'azienda, per il quale, con una intesa preliminare, siglata presso l'Assessorato all'industria della Regione Autonoma della Sardegna, la Procedura e l'affittuario si sono impegnati, in accordo con le organizzazioni sindacali, alla definizione del relativo dispositivo contrattuale entro il 30 settembre 1995, mentre, per quanto riguarda le manutenzioni (ad iniziare dalla centrale termoelettrica), la stessa Procedura e le organizzazioni sindacali hanno concordato di programmarne l'avvio in data 18 settembre 1995, procedendo, in concomitanza, alle operazioni di taglio e di vendita delle scorte di carta attualmente in giacenza presso lo stabilimento; alla data odierna, il mancato rispetto delle scadenze indicate e dei tempi previsti puo' pregiudicare la fattibilita' stessa delle soluzioni imprenditoriali e occupazionali di cui all'accordo per il contratto di affitto della NCA; tale risultato sarebbe imputabile, essenzialmente, ai comportamenti dilatori posti in essere dai Commissari straordinari, stante anche l'approssimarsi del termine di scadenza dell'esercizio provvisorio (fissato al 13 novembre 1995). Da parte della Procedura si e', infatti, in presenza di posizioni contraddittorie e incoerenti, espresse in varie sedi, con particolare riferimento al mancato recepimento del testo contrattuale predisposto dall'affittuario, alle divergenze insorte sulle modalita' di gestione delle operazioni di manutenzione, nonche' in merito ai costi e ai tempi di avvio e di durata delle stesse, alla ventilata eventualita' di modificare le condizioni essenziali della trattativa in corso per procedere ad una istanza di vendita dello stabilimento, piuttosto che all'affitto di azienda; la soluzione legata alla riattivazione della Nuova Cartiera di Arbatax assume una incidenza di rilievo nazionale, poiche' l'attuale configurazione produttiva del comparto (che si e' ulteriormente rafforzata dopo la chiusura dello stabilimento di Arbatax) denuncia una forte concentrazione monopolistica della proprieta': tale situazione non consente di risolvere le richieste della domanda interna (poiche' il mercato italiano fornisce solo il 25 per cento del fabbisogno nazionale di carta da quotidiano, mentre il resto viene acquistato all'estero), ne' di governare il ciclo economico controllando le continue oscillazioni dei prezzi, dato che il costo della carta, a causa dei forti rincari della cellulosa e del riciclato, ha fatto registrare degli aumenti vertiginosi (fino all'11 per cento, nel biennio 1993-1994, con una aspettativa complessiva del 50 per cento circa per il biennio 1995-1996, per la sola carta da giornale quotidiano) -: se il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato non ritenga urgente sollecitare, presso la Procedura, l'immediata conclusione dell'iter di stipula del contratto di affitto, in linea con le direttive ministeriali e con gli accordi sottoscritti con la parte imprenditoriale e con le organizzazioni sindacali; quali iniziative intenda intraprendere il Ministero dell'industria, per procedere ad una verifica rigorosa dei criteri di competenza, di correttezza e di congruita' che hanno indirizzato, sotto la responsabilita' della gestione commissariale, tutta la fase dell'esercizio provvisorio in amministrazione straordinaria e se la permanenza di questa Procedura non risulti ormai incompatibile con gli obbiettivi del raggiungimento di un pieno regime produttivo e occupazionale (che l'Azienda ha previsto a decorrere dal 1^ ottobre 1996) e, a maggior ragione, con una strategia industriale che, dopo il periodo di affitto, dovra' porsi il problema della cessione, a titolo definitivo, della Nuova Cartiera di Arbatax, in un quadro di risanamento economico, di riequilibrio del settore e di riordino del mercato della carta; quali siano gli intendimenti del Presidente del Consiglio dei ministri e del Governo, circa l'opportunita' di segnalare all'Autorita' Garante della concorrenza e del mercato la necessita' di un intervento di controllo e di accertamento nel settore della produzione della carta in Italia, sia relativamente ai processi di concentrazione e alle strategie industriali adottate, sia per quel che riguarda la tutela della concorrenza, la disciplina dei comportamenti di impresa e il controllo dei prezzi. (2-00731)

 
Cronologia
sabato 4 novembre
  • Politica, cultura e società
    Giulio Andreotti e l'ex senatore DC Claudio Vitalone sono rinviati a giudizio per l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli.

sabato 11 novembre
  • Politica, cultura e società
    Ribaltando il precedente giudizio di merito, la terza Corte d'Assise d'appello di Milano condanna Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi a 22 anni di carcere per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi.