Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00780 presentata da ALOI FORTUNATO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19951109
Al Presidente del Consiglio dei ministri. - Per conoscere - anche in relazione ad altra precedente interrogazione presentata nel lontano 23 novembre e rimasta senza risposta - i motivi che, fino ad oggi, hanno impedito il trasferimento delle salme degli ultimi re d'Italia (Vittorio Emanuele III, Elena e Umberto II) nel Pantheon, evitando, secondo quanto e' emerso in passato, l'indicazione, da parte del Governo, di soluzioni alternative (Basilica di Superga o altro tempio), senza che si vogliano, per cio' stesso, tenere presenti i motivi di ordine storico-morale attinenti alla scelta del Pantheon come l'unico luogo sacro idoneo - secondo la tradizione storica - ad ospitare le salme dei re d'Italia, a meno che non si pensi, certamente a torto, che, a quasi mezzo secolo dal Referendum istituzionale, possa costituire un pericolo per le istituzioni repubblicane la semplice traslazione delle salme dei tre sovrani da tempo deceduti, o posti, come nel caso di Umberto II, fino agli ultimi giorni della propria vita, nella speranza, rivelatasi poi, purtroppo, vana di potere rientrare in Patria -: per sapere altresi' se non si ritenga di dovere rispettare, tenendo anche presente l'orientamento della pubblica opinione, le indicazioni emerse a tutti i livelli e fra i vari strati sociali del nostro popolo, indipendentemente dalle varie scelte politiche (che - come nel caso dell'interrogante, sono di natura diversa perche' improntate ad una concezione culturale-istituzionale in senso mazziniano), indicazioni che dovrebbero costituire serio e valido motivo non solo per autorizzare la sepoltura dei suddetti sovrani nel Pantheon, ma anche per riprendere immediatamente - e con prospettive reali di positiva soluzione - il discorso sulla revisione della Costituzione con la conseguente abrogazione di quelle norme, come la XIII Disposizione transitoria, laddove si viene a legittimare una sorta di assurdo ostracismo nei confronti di cittadini che dovrebbero almeno avere parita' di trattamento giuridico-costituzionale. (3-00780)