Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
MOZIONE 1/00205 presentata da FINI GIANFRANCO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19951110
La Camera premesso che: alcune recenti indagini giudiziarie hanno coinvolto i vertici di alcuni enti pubblici e previdenziali riguardo alla gestione del proprio patrimonio immobiliare (INPDAP, INAIL, INPS, ecc.) nelle stesse indagini sono coinvolti anche alcuni esponenti di spicco dell'attuale maggioranza "tecnica", ed altri esponenti della nomenclatura partitocratica, in maniera tale che il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica non ha affatto intaccato i privilegi delle classi politiche dirigenti; rilevato che: nella seconda meta' dell'anno, gli inquilini non politici degli appartamenti degli enti sopra menzionati si sono visti raddoppiare, ed in alcuni casi triplicare, il canone mensile di locazione grazie all'opera di collaborazione dei sindacati di regime; la Corte d'Appello civile di Roma in due recentissime sentenze, decidendo sulla categoria catastale degli appartamenti degli enti sopra menzionati, ha dichiarato che la categoria catastale A2 era sproporzionata rispetto al reale valore degli immobili in oggetto adottando come criterio di valutazione la qualita' dei materiali usati nella costruzione che, nel caso in esame, sono stati definiti "di scarsa qualita'", tali da far rientrare gli appartamenti nella categoria catastale A3; l'aver attribuito, con dolo, una categoria catastale superiore a quella reale, cela la volonta' di incrementare la consistenza patrimoniale degli enti di cui sopra, in vista di una loro futura privatizzazione, il tutto a danno dei piccoli risparmiatori, futuri acquirenti degli alloggi messi in vendita da parte degli enti; considerato che: il vero motivo per il quale e' stata attribuita la categoria A2 da parte degli enti summenzionati agli appartamenti ricadenti nel proprio patrimonio immobiliare era quello di: 1. acquistare ad un prezzo maggiore gli appartamenti al fine di incrementare fittiziamente il patrimonio; 2. affittare gli immobili a canoni piu' alti e consoni alla categoria catastale erroneamente attribuita; 3. aumentare con l'entrata in vigore della legge n. 359 del 1992 gli stessi canoni; 4. venderli a prezzi maggiorati e sproporzionati rispetto al reale valore di mercato; il tutto a danno delle famiglie dei lavoratori onesti, che venivano costrette al pagamento di esosi canoni di locazione al cospetto dei privilegi non intaccati degli inquilini politici; sembrano sussistere gli elementi del reato di truffa da parte degli enti ai danni degli inquilini, nonche' quelli del reato di falso in bilancio attuato in vista di una futura privatizzazione; invita il Governo: ad assumere una energica iniziativa in tutte le sedi appropriate, affinche' siano chiariti i metodi di gestione e di assegnazione del patrimonio immobiliare degli enti pubblici e previdenziali; ad istituire rapidamente una commissione che abbia come scopo quello di: a) accertare la reale categoria catastale degli alloggi di cui sopra; b) stabilire quale legislazione sia applicabile al fine di determinare il giusto canone di locazione; c) quale sia l'effettivo valore degli immobili che gli enti hanno acquistato e successivamente messo in vendita e di quelli che intendono mettere in vendita nel futuro; d) far rendere noti da parte degli enti i criteri adottati per fissare il prezzo di vendita degli immobili al fine di accertare l'esistenza o meno di una sopravvalutazione degli stessi e quindi il conseguente diritto, in capo agli inquilini, ad esercitare un'azione di risarcimento; e) qualora venissero riscontrare irregolarita' nella gestione del patrimonio di detti enti, segnalarle alle Procure della Repubblica competenti ed al Procuratore generale della Corte dei Conti perche' si attivino ad esercitare l'azione di risarcimento per il danno prodotto. (1-00205)