Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00742 presentata da DE BENETTI LINO (PROG.FEDER.) in data 19951113
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri, per sapere - premesso che: la Conferenza Euro-Mediterranea che si terra' il prossimo 27-28 novembre a Barcellona dovra', tra l'altro, definire un nuovo quadro di rapporti e di relazioni tra l'Unione europea e i Paesi del Maghreb, del Mashrak e del Mediterraneo sud-orientale; questa Conferenza potrebbe segnare l'inizio di nuovi e importanti accordi per costruire una piu' incisiva, fruttuosa e durevole cooperazione, ed avviare quei necessari processi per la riduzione delle diseguaglianze tra gli abitanti del bacino del Mediterraneo; se si vuole raggiungere l'obiettivo di creare la piu' grande area di libero scambio del mondo entro l'anno 2010, questo appuntamento deve segnare una inversione di tendenza rispetto ai precedenti accordi economici con i Paesi mediterranei, poiche' essi si sono dimostrati controproducenti per i Paesi piu' deboli; sono diversi i Paesi del Mediterraneo dove si stanno pericolosamente accumulando numerosi elementi di destabilizzazione a carattere politico, religioso, economico, sociale e militare; elementi tutti ostativi ad uno sviluppo economico stabile e sostenibile. Pertanto sembra improcrastinabile impostare nuove linee di politica mediterranea basate su una cooperazione reciprocamente vantaggiosa, sulla solidarieta', la pace e la sicurezza; inoltre, la situazione ambientale in diversi siti del Mediterraneo e' caratterizzata da elementi di grande criticita' e conflitti determinati dalla scarsita' di risorse idriche, dalla inefficiente raccolta e smaltimento dei rifiuti, dalla mancanza di pianificazione territoriale e dalla selvaggia urbanizzazione costiera, dalle incontrollate emissioni nocive, dall'inquinamento del mare e dal suo sfruttamento senza regole; per i successivi rapporti tra gli Stati dell'Unione e i Paesi che insistono sul bacino del Mediterraneo ci sono ancora da definire aspetti determinanti quali: i diritti umani, la democrazia, la giustizia sociale, lo Stato di diritto e il rispetto del pluralismo politico e sociale; per sviluppare una strategia globale di cooperazione euromediterranea bisogna almeno seguire tre principi: a) l'armonizzazione delle varie politiche previste dal TUE suscettibili di essere applicate alla regione; b) il completamento delle politiche bilaterali degli Stati dell'Unione tramite un accordo quadro a carattere multilaterale; c) la garanzia di una flessibilita' nell'attuazione di tali politiche, in conformita' all'evolversi della situazione negli eventuali Paesi partner. Oltre al fatto che le condizioni per attirare investimenti consistono innanzitutto, nell'applicazione di politiche economiche imperniate sul mercato, nell'esistenza di un'amministrazione pubblica snella, onesta ed efficiente e nel miglioramento delle infrastrutture ed attrezzature nel settore dell'istruzione, della sanita', dei trasporti e delle comunicazioni; da piu' parti si chiede di fare della Conferenza di Barcellona un foro ampio e aperto a tutti i problemi del Mediterraneo e di assicurarsi che essa sfoci in un'organizzazione permanente dotata di una struttura politica e amministrativa; sono diversi gli esperti internazionali che credono possibile mutuare per i Paesi del bacino del Mediterraneo l'intervento che l'Unione europea sta attuando per la stabilizzazione dei Paesi dell'Europa centrale, orientale e sud-orientale, nonche' per i nuovi Stati indipendenti nati dall'ex Unione Sovietica, in particolare si pensa ai programmi PHARE e TACIS -: se il Presidente del Consiglio dei ministri e il Ministro degli affari esteri non ritengano, in considerazione del rilievo di questa Conferenza, informare il Parlamento sul contributo che la nostra delegazione portera' alla Conferenza di Barcellona; quali siano gli intendimenti del Governo in merito ad uno sviluppo dei rapporti con i Paesi che insistono nel bacino del Mediterraneo, anche in considerazione del fatto che il nostro Paese si trova in una posizione geograficamente determinante; su quali tecnologie e progetti si basi il contributo che il Governo intende promuovere per dare un seguito ai lavori della Conferenza; quali siano gli intendimenti del Governo in merito alla proposta di fare della Conferenza di Barcellona un foro ampio e aperto a tutti i problemi del Mediterraneo attraverso un'organizzazione permanente dotata di una struttura politica e amministrativa. (2-00742)