Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00743 presentata da LATRONICO FEDE (FED.LIB.DEM) in data 19951113
Il sottoscritto chiede di interpellare il Ministro delle finanze, per sapere - premesso che: 5000 "inviti" al concordato fiscale di massa sono stati inviati in Piemonte con formula chiaramente intimidatoria e ricattatoria; e' presumibile che altri "inviti" di questo tipo saranno inviati a molti altri contribuenti; la risposta al concordato di massa deve essere spontanea e priva di qualsiasi aspetto che possa far pensare a pressioni di qualsivoglia natura e tantomeno ricattatorie specie da parte dell'organo interessato, cioe' il Ministero delle finanze -: quali motivazioni abbiano portato a non discernere dalla massa degli "inviti" le persone che negli ultimi anni hanno sofferto il peso economico delle alluvioni e per le quali il Governo non ha provveduto ad inviare alcun sostegno tranne la richiesta di invito al concordato di massa; perche' nella lettera si ricorra alla espressione pesante "... si avverte che la mancata produzione della documentazione, nei termini, comporta l'applicazione delle pene pecuniarie previste dall'articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 ed il ricorso a mezzi istruttori indicati nello stesso decreto per l'attivita' accertatrice. La presente richiesta deve intendersi superata qualora codesta ditta fornisca idonea prova a codesto ufficio di aver utilizzato la procedura di accertamento con adesione proposta dal Ministero delle finanze"; dal momento che tale pressione impedisce al contribuente qualsiasi liberta' decisionale in assoluta autonomia e liberta' di pensiero, azioni caratteristiche e tipiche di ogni democrazia degna di tale nome, se non intenda disporre la cancellazione di tale frase dalle lettere inviate ai contribuenti, eliminando di conseguenza ogni dubbio di nullita' del documento stesso. (2-00743)