Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE 3/00788 presentata da BRUNETTI MARIO (RIFONDAZIONE COMUNISTA - PROGRESSISTI) in data 19951113
Al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro degli affari esteri. - Per sapere - premesso che: il 4 ottobre 1994 il gruppo parlamentare di rifondazione comunista-progressisti con l'interrogazione a risposta scritta 4-03850 (primo firmatario l'onorevole Mario Brunetti) chiedeva al Governo italiano d'intervenire nei confronti del governo golpista di Lagos (Nigeria) per chiedere la liberazione di Ken Saro-Wiwa, scrittore prestigioso e leader del "Movimento per la sopravvivenza dei popoli ogoni". L'interrogazione, nonostante sia trascorso piu' di un anno, non ha mai avuto risposta. Intanto Ken Saro-Wiwa e' stato vilmente assassinato con otto aderenti al suo movimento, dal regime militare di Sani Abascha; l'indifferenza del Governo italiano, come quello di buona parte delle cancellerie occidentali, sul destino di questi oppositori democratici ad una delle dittature piu' sanguinarie del continente africano, sembra decisamente dettato ad avviso degli interroganti da ragioni di convenienza economica. Sani Abascha gode della totale impunita' perche' garantisce alle multinazionali occidentali, specialmente l'anglo-olandese Shell, carta bianca nell'azione di devastazione del territorio nigeriano attraverso la trivellazione di nuovi e ricchi giacimenti di petrolio; un silenzio, quello italiano, che puo' anche collegarsi alle trattative in corso in questi mesi con il regime militare di Lagos per la concessione nelle terre ogoni di nuovi permessi di trivellazioni, alle quali sono interessate, insieme alla onnipresente Shell, anche l'italiana Agip; la decisione dei paesi della UE di richiamare i rispettivi ambasciatori in patria non cancella il grave silenzio che ha di fatto consegnato Ken Saro-Wiwa e i suoi compagni di lotta nelle mani dei carnefici -: quali siano le regioni di un cosi' lungo e reticente silenzio e perche' il Governo italiano non ha ritenuto di dover compiere passi formali nei confronti del governo nigeriano per evitare l'assassinio degli esponenti del movimento dei popoli ogoni; se non ritenga utile e necessario attribuire una delega sui diritti umani ad un sottosegretario degli affari esteri, in grado di interagire tempestivamente alle sollecitazioni che, in sede parlamentare o nella societa' civile, vengono poste all'esecutivo; quali provvedimenti intenda assumere nei confronti della dittatua di Lagos e se non ritenga necessario operare, anche in sede UE e ONU, affinche' cessino le trivellazioni di petrolio in Nigeria, riprendendole solamente dopo una attenta valutazione dell'impatto ambientale e sociale, ottenendo garanzie per il rispetto dei diritti umani, destinando una parte dei proventi allo sviluppo di quelle zone con particolare attenzione ai settori della sanita' e dell'istruzione. (3-00788)