Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00749 presentata da LA RUSSA IGNAZIO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19951114
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri e Ministro di grazia e giustizia, per conoscere - premesso che: la questione giustizia e' centrale nell'ambito del dibattito tendente a garantire la piena democrazia e legalita' nel nostro Paese; qualsiasi progetto di riforma e riorganizzazione dell'Amministrazione della giustizia e dei rapporti tra i poteri dello Stato non puo' prescindere da un lato dal pieno ed assoluto rispetto dell'autonomia ed indipendenza della magistratura e, dall'altro lato dall'esercizio pieno e incondizionato del mandato parlamentare che promana dalla sovranita' popolare, garantito esplicitamente dall'articolo 68 della Costituzione; non e' in discussione il grande apprezzamento del lavoro dei magistrati per i risultati conseguiti nella lotta alla diffusa illegalita' e corruzione nella pubblica amministrazione e nella bonifica di rapporti illeciti tra politica e imprenditoria che hanno caratterizzato la cosiddetta "prima Repubblica"; eguale apprezzamento va espresso per i risultati conseguiti nella lotta alla criminalita' organizzata e di stampo mafioso, con l'individuazione delle centrali operative e delle aree di connivenza o contiguita' tra queste e settori della politica e della economia, manifestatasi particolarmente quale conseguenza del compromesso consociativo che ha visto operare di concerto l'organizzazione criminale, enti locali e sistema politico incentrato sull'asse DC, PSI e PCI; di recente, tuttavia, il dibattito politico e istituzionale e' stato turbato da iniziative giudiziarie che rischiano di mettere in discussione il nostro sistema di diritto e di garanzia fino a far paventare una distorsione dello strumento processuale e una inaccettabile invasione di campo rispetto alla tradizionale separazione dei poteri dello Stato; in particolare desta allarme l'iniziativa della procura della Repubblica di Catanzaro nei confronti dei Presidenti della Commissione giustizia e della Commissione cultura della Camera, in quanto l'indagine relativa ai due parlamentari sarebbe motivata dall'asserito impegno degli onorevoli Sgarbi e Maiolo a dar vita a specifiche iniziative legislative e dall'asserito sostegno a specifici provvedimenti legislativi in materia di regolamentazione del processo penale e della custodia cautelare; iniziative giudiziarie di questo genere finiscono col ledere i diritti di liberta' connessi all'esercizio del mandato parlamentare e possono porre in conflitto la piena indipendenza ed autonomia del magistrato prevista dagli articoli 101 e 107 della Costituzione con la liberta' di iniziativa legislativa garantita dagli articoli 70 e 71 della Costituzione; destano altresi' preoccupazione altre iniziative giudiziarie quali quelle assunte, oltretutto con forme spettacolari, nei confronti di alcuni organi di informazione (Radio Radicale, Il Giornale) con potenziale lesione del diritto anch'esso costituzionalmente garantito, di informare ed essere informati; l'allarme deriva non solo dal conclamato pericolo di violazione del dettato costituzionale, ma anche dal semplice indebito condizionamento che tali comportamenti suscitano nella libera volonta' del parlamentare di intervenire nella formazione del processo legislativo; per affrontare e risolvere la questione giustizia, la classe politica deve innanzitutto muoversi secondo una autentica nuova "etica della politica" incentrata sulla responsabilita', dandosi regole piu' pregnanti che conservino ed accrescano il prestigio del Parlamento nel Paese; il compito che ci attende e' quello di contemperare le esigenze di legalita' e protezione della societa' civile con il rispetto dei diritti di liberta' dei cittadini e con la salvaguardia delle prerogative costituzionali attraverso una imparziale amministrazione della giustizia nel contesto delle regole di uno Stato di diritto poste a presidio della democrazia -: quali iniziative il Governo intenda assumere per ripristinare un corretto rapporto tra i poteri dello Stato scevro di sconfinamenti e da indebite interferenze nell'esercizio delle specifiche e tassative competenze di ciascuno di essi; come intenda affrontare il tema del necessario equilibrio tra le parti nel processo penale e quali iniziative intenda intraprendere per evitare il ripetersi di spettacolarizzazioni dell'esercizio dell'azione penale e, in conclusione, come intenda affrontare complessivamente la questione giustizia la cui gravita' e centralita' e' ormai unanimamente riconosciuta. (2-00749)