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Portale storico della Camera dei deputati

Documenti ed Atti

XII Legislatura della repubblica italiana

INTERPELLANZA 2/00751 presentata da GUERRA MAURO (MISTO) in data 19951114

I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per sapere - premesso che: in questi anni la magistratura ha svolto un ruolo determinante nel far emergere e nel colpire un vero e proprio sistema di potere costituitosi su di un illecito intreccio tra affari, politica, pubblica amministrazione; questo prezioso lavoro, che deve ora essere accompagnato da una profonda svolta politica capace di avviare una nuova stagione di riforme democratiche e sociali, e' lontano dall'essere concluso; in questi anni, per reazione, la magistratura, ed in particolare le sue realta' oggettivamente e soggettivamente piu' impegnate dal lavoro di "mani pulite", sono state oggetto di ripetuti attacchi politici e di iniziative, da ultimo quelle dell'ex-Ministro Mancuso, volte a presentare come di parte, politicamente asservito, e quindi delegittimare il loro ruolo e la loro stessa attivita', accusatoria e giudicante; piu' volte si e' cercato di chiudere la vicenda di tangentopoli con piu' o meno palesi colpi di spugna, comunque inaccettabili quando ancora sono in corso indagini e si scoprono nuovi filoni e prima di aver mobilitato tutte le risorse possibili e far celebrare rapidamente i processi; gli scorsi mesi, la esperienza di governo del centro destra, ha fatto emergere il nodo del conflitto di interessi, la necessita' di una normativa anti-trust, l'esigenza di moderne garanzie democratiche e di parita' di condizione nell'informazione. Il conflitto di interessi rappresenta un elemento costante di inquinamento della democrazia, dei rapporti tra le istituzioni ed in particolare dei rapporti tra potere politico e giudiziario, come tale e' essenziale che sia rapidamente rimosso; anche su un altro fronte di impegno duro, spesso intrecciato con tangentopoli e le sue vicende, quello della lotta alla mafia ed alla criminalita' organizzata, la magistratura, specie la sua parte piu' esposta ha patito solitudine e difficile mobilitazione dello Stato, finendo a volte sotto il tiro di attacchi e polemiche velenose; l'indipendenza e l'autonomia della magistratura sono beni preziosi per la democrazia e lo stato di diritto e vanno garantiti e tutelati respingendo anche campagne politiche volte ad addebitare inesistenti disegni politici di parte all'intera Magistratura, con attacchi e campagne sui media continue, velenose, insultanti, tendenti a delegittimare e rendere non credibili. Se passasse questa idea di una magistratura asservita ad un disegno politico, sarebbe a rischio la democrazia; i singoli eventuali errori di singoli giudici devono e possono trovare rimedio nello stesso ordinamento giudiziario e nel sistema di autogoverno della magistratura; potere legislativo, esecutivo e giudiziario trovano e devono continuare a trovare nella Costituzione il fondamento della reciproca indipendenza ed autonomia, i meccanismi del loro coordinamento e bilanciamento, della soluzione dei conflitti e delle garanzie individuali e collettive, dall'indipendenza dei magistrati all'immunita' dei parlamentari, alla loro totale liberta' ed insindacabilita' nell'esercizio dell'alta funzione politica alla quale sono chiamati; giudizio e battaglia politica devono essere sempre tenuti distinti dalle iniziative e dalle procedure giudiziarie; cosi' i diritti dei cittadini devono essere garantiti davvero anche verso la magistratura, ma perche' cio' sia possibile occorre anche riconquistare rapporti normali tra potere politico e giudiziario, riconsegnando ad esempio a norme come l'informazione di garanzia la loro vera funzione, ad ogni limitazione della liberta' prima del giudizio definitivo il suo carattere eccezionale, ricostruire giustizia sia nel campo penale, che civile, tributario, amministrativo, occorre garantire tempi brevi di giudizio. Cio' significa subito garantire investimenti in uomini, in mezzi, in innovazione legislativa, risorse adeguate ed immediate per consentire alla giustizia di funzionare, ai magistrati di lavorare, ai cittadini di ricostruire un rapporto di fiducia -: quali siano le valutazioni e gli orientamenti del Governo in merito ai punti in premessa; quali immediate iniziative, in particolare in sede di legge finanziaria e di bilancio, il Governo intenda assumere per attivare una straordinaria mobilitazione di risorse e di programmi di investimento in uomini e in mezzi per potenziare l'amministrazione giudiziaria, coprire ed aumentare gli organi della magistratura, in uno sforzo inedito per conquistare sia e prima di tutto in sede penale e civile, ma anche, pur con le peculiari caratteristiche, in sede amministrativa e tributaria, tempi brevi di giudizio, condizione non sufficiente ma certo necessaria e decisiva perche' la giustizia non sia denegata nei fatti. (2-00751)





 
Cronologia
sabato 11 novembre
  • Politica, cultura e società
    Ribaltando il precedente giudizio di merito, la terza Corte d'Assise d'appello di Milano condanna Adriano Sofri, Giorgio Pietrostefani e Ovidio Bompressi a 22 anni di carcere per l'omicidio del commissario Luigi Calabresi.

martedì 21 novembre
  • Politica estera ed eventi internazionali
    Dopo una serie di raid aerei contro le posizioni dei serbo-bosniaci, fra maggio e settembre, l'Alleanza atlantica riesce ad imporre una soluzione negoziata al conflitto nei territori della ex Jugoslavia. Il 21 novembre a Dayton, Serbia, Croazia e Bosnia firmano gli accordi di pace. Il trattato prevede uno stato bosniaco, diviso in una repubblica serba e in una federazione croato-musulmana.