Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
INTERPELLANZA 2/00755 presentata da GIOVANARDI CARLO AMEDEO (CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO) in data 19951114
I sottoscritti chiedono di interpellare il Presidente del Consiglio dei ministri, per conoscere - premesso che: nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nel giugno 1994 dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lanusei nei confronti del deputato Angelo Rojch, si trovano, tra le altre, le seguenti motivazioni: "...in particolare, tale figura (intendendo "che ha il potere di influire sulle varie pratiche, di ottenere provvedimenti di favore in sede regionale, ministeriale, a volte ancor prima che vengano richiesti, e di incidere sulle decisioni degli istituti di credito") puo' individuarsi nel deputato Angelo Rojch, gia' presidente della giunta regionale della Sardegna, che da tempo va palesando, in vari interventi pubblici e istituzionali - anche con la promozione di provvedimenti normativi ed interrogazioni parlamentari - il proprio interesse per gli investimenti produttivi e lo sviluppo dell'occupazione nelle zone della Sardegna centrale..."; nelle motivazioni di richiesta di rinvio a giudizio avanzata dal pubblico ministero dott. Gherardo Colombo nei confronti dell'on. Silvio Berlusconi si evidenzia che: "l'azionista di maggioranza della Fininvest, allorche' ricopri' la carica di Presidente del Consiglio promosse o sostenne iniziative legislative volte ad introdurre un trattamento di maggior favore per i rei di concussione, provvedimenti che avrebbero favorito proprio coloro che, secondo la versione degli appartenenti al gruppo, avrebbero concusso i suoi dipendenti e quindi danneggiato le sue societa'"; gli avvisi di garanzia emessi dalla procura distrettuale antimafia di Catanzaro nei confronti dei deputati Tiziana Maiolo e Vittorio Sgarbi fanno riferimento al ruolo politico degli stessi finalizzato "a condurre una sistematica attivita' di delegittimazione della magistratura inquirente e antimafia italiana, nonche' del ruolo dei collaboratori di giustizia nell'azione di contrasto dello Stato alla criminalita' organizzata di stampo mafioso, attraverso la proposizione di riforme legislative dirette ad ammorbidire il sistema legale antimafia"; nella stessa circostanza, l'on. Silvio Berlusconi, gia' Presidente del Consiglio, veniva chiamato a deporre, sempre dalla procura distrettuale di Catanzaro, come teste nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte collusioni tra ambienti politici e mafiosi a Cosenza, in quanto leader del movimento di riferimento dei deputati "avvisati" -: quali iniziative il Governo intenda porre in essere per garantire i diritti costituzionali dei rappresentanti del Parlamento della Repubblica e la loro liberta' di opinione e di iniziativa politica, ed impedire il ripetersi di forme inaccettabili di straripamento dell'azione di alcuni organi giudiziari. (2-00755)