Documenti ed Atti
XII Legislatura della repubblica italiana
RISOLUZIONE IN COMMISSIONE 7/00501 presentata da TREMAGLIA PIERANTONIO MIRKO (ALLEANZA NAZIONALE) in data 19951115
La III Commissione, considerando priorita' assoluta per la stabilita' e la sicurezza in Europa mettere definitivamente fine alla guerra che ha sconvolto per quattro anni la ex Jugoslavia; esprimendo soddisfazione per l'accordo di principio siglato a Ginevra nel settembre scorso e per la positiva evoluzione dei negoziati successivi; sottolineando che concorrere alla realizzazione di un assetto stabile e pacifico nei Balcani e' interesse primario di tutti i Paesi europei, e in primo luogo di quelli piu' direttamente interessati, come l'Italia; ribadendo altresi' che e' dovere di ogni Paese concorrere concretamente a tale obiettivo con piena assunzione di responsabilita' di tutto cio' che la comunita' internazionale ritiene utile alla pace e alla stabilita'; ricordando per altro come l'Italia sia stata - in Mozambico e in altri Paesi - partecipe di iniziative internazionali di peace-keeping che hanno contribuito alla realizzazione di accordi di pace e stabilita'; condividendo la decisione del Consiglio dei ministri di manifestare all'ONU e alla NATO disponibilita' alla partecipazione italiana ad un iniziativa internazionale di mantenimento della pace nell'ex Jugoslavia; sottolineando la necessita' che dai negoziati scaturisca un ordinamento costituzionale dello Stato bosniaco che riconosca pari diritti a tutte le comunita' ed eviti forme di spartizione etnica del territorio; ritenendo che gli accordi di pace debbano assicurare il diritto di ritorno alle proprie case per tutti i profughi della ex Jugoslavia, il pieno rispetto dei diritti di ogni comunita' etnica e religiosa e di ogni minoranza, il ricorso, non appena possibile, a libere elezioni in tutti i territori: ritenendo che, per la stessa migliore efficacia di tale partecipazione, essa debba avvenire in un contesto caratterizzato da: 1) avvenuta sottoscrizione di un accordo di pace tra tutte le parti negoziali; 2) esplicita finalizzazione della missione alla esclusiva applicazione degli accordi di pace sottoscritti; 3) pieno consenso ed esplicita accettazione di tutte le altre parti in causa della presenza italiana; 4) chiara definizione di obiettivi, finalita' e strumenti del mandato ONU sulla base della quale la NATO predosporra' l'azione di mantenimento della pace; 5) coinvolgimento italiano, a pieno titolo, sia nelle sedi politiche e militari di gestione dell'azione di peace-keeping, sia in tutte le sedi politiche internazionali istituite per la gestione degli accordi di pace; 6) verifica periodica dell'efficacia della missione medesima in relazione agli eventi ed agli effetti prodotti dall'applicazione degli accordi; impegna il Governo a verificare la sussistenza di tali condizioni e ad agire di conseguenza; invita altresi' il Governo a predisporre gia' nel disegno di legge finanziaria all'esame del Parlamento risorse adeguate ed un apposito capitolo di spesa, istituendo presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un fondo specifico per la partecipazione italiana a missioni internazionali di pace, anche utilizzando i residui passivi del bilancio dello Stato dell'anno finanziario in corso. (7-00501)